Ilaria Salis beatificata? L’anno scorso era stata condannata (in Italia)
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Tommaso Montesano 03 febbraio 2024
Una luce nel buio. Di più: un’eroina. Senza macchia e senza paura. Avercene di «maestri capaci» come lei. Come «Ilaria». In grado «di insegnare cosa sia credere in un’idea, il coraggio di esprimerla a viso aperto, difenderla anche e soprattutto quando non è l’idea della maggioranza», come scrive, in quella che pare un’istruttoria per una precoce beatificazione, Concita De Gregorio su Repubblica. «Ilaria» è la «Giovanna d’Arco» dei nostri tempi. Ha portato allegria laddove nelle prigioni ungheresi c’erano tristezza e disperazione. «Ha ottenuto cose che loro (le altre detenute, ndr) non erano in grado d’ottenere», giura papà Roberto Salis.
Ilaria Salis, anni 39, è sotto processo in Ungheria con l’accusa di aver partecipato a quattro aggressioni. Il caso è esploso dopo le immagini che la mostrano in manette, catena e lucchetti nel corso dell’udienza in tribunale, a Budapest. La vicenda giudiziaria, però, è ormai in secondo piano. Sulla maggior parte dei giornali italiani – «the leftist media», i media di sinistra, li ha definiti il governo di Viktor Orbán – è già partita la narrazione: «Ilaria», o meglio «Ila», come la chiama il Corriere della Sera, è la combattente che non si volta dall’altra parte di fronte all’ingiustizia e al male. Male che assume le fattezze di quel cattivone di Orbán. «L’atto di accusa di Ilaria», declama il Corriere. Quel memoriale di 18 pagine scritte a mano è di fatto “la verità”. Invece il lungo tweet con il quale il portavoce del governo magiaro smonta punto per punto quelle che Budapest considera le «fake news» dei media italiani è «propaganda». E va ignorato.
NON SO SE FA PIU’ SCHIFO LA MAESTRA O I CEREBROLESI CHE LA BEATIFICANO ISTIGANDO IN TAL MODO A DELINQUERE !!
