BOLOGNA
– Durante la celebrazione per la Giornata della Memoria in Consiglio Comunale, diversi consiglieri della maggioranza di sinistra non hanno applaudito l’intervento della comunità ebraica sull’antisemitismo “prima e dopo il 7 ottobre” e il sindaco Pd Matteo Lepore se ne è pure andato. Il clima è teso e la comunità ebraica denuncia una “certa freddezza” da parte della sinistra bolognese. Ora, Lepore avrà avuto le sue ragioni. Ma provate a immaginare cosa sarebbe successo se un sindaco di Fratelli d’Italia si fosse alzato nel bel mezzo della commemorazione delle vittime della Shoah: oggi avremmo Repubblica sulle barricatem e dotti discorsi sul fascismo che ritorna. Invece lo sgarbo è stato opera di un sindaco dem e nessuno, dicasi nessuno, lo trasformerà in un grande caso nazionale.
– Bologna, peraltro, è la città che più si è spesa per la liberazione di Patrick Zak, una sorta di ostaggio egiziano, e nulla sta facendo per tutti gli israeliani ancora nelle mani di Hamas. Qualcosa vorrà pur dire.
DE LORENZO
NON PASSA GIORNO CHE I DEM NON DIMOSTRINO A CHIARE LETTERE LA LORO “DEM-ENZA” !
