alla greppia si sono aggirati in tanti….

Stellantis, i conti non tornano: regalati centinaia di miliardi pubblici

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Sandro Iacometti 25 gennaio 2024

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Non ci va leggera neanche Federcontribuenti, che nel 2012, valutò in circa 220 miliardi il bottino incassato dal gruppo torinese dal 1975 tra contributi a fondo perduto, casse integrazioni, prepensionamenti e rottamazioni. Cifra forse esagerate. Ma sempre nel 2012 il deputato di Fratelli d’Italia, Masso Corsaro, quantificava, in una interrogazione parlamentare, in circa 100 miliardi i finanziamenti diretti e indiretti. Ben più bassa, ma sempre assai consistente, è invece la rilevazione effettuata dalla Cgia di Mestre, secondo cui tra il 1977 e il 2012 la Fiat avrebbe ricevuto contributi a fondo perduto per circa 7,6 miliardi di euro.

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Ma non c’è bisogno di andare così indietro nel tempo per verificare quanto lo Stato sia stato generoso con il suo principale player dell’automotive. Basti pensare ai 369 milioni con cui il governo supporterà la Gigafactory di Termoli oppure alla maxi linea di credito da 6,3 miliardi concessa dal governo Conte II tramite Intesa Sanpaolo con garanzia Sace a Fca Italy nel 2020, durante la pandemia, per «preservare la filiera automotive italiana». Il prestito è stato restituito in anticipo da Stellantis nel 2022, ma la produzione non è ancora tornata ai livelli pre-Covid, mentre dal 2021 il gruppo ha lasciato a casa quasi 8mila lavoratori. E dal 2000 molti di più visto che i dipendenti Fiat in Italia erano 74mila e oggi quelli di Stellantis sono circa 45mila, di cui 26mila nell’auto e di cui la maggior parte e in Cig una o due settimane al mese. 

Pubblicato da ergatto

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