MAIGNAN HA INCASSATO MILIONI DI EURO GRAZIE AL DECRETO CRESCITA: QUESTO È RAZZISMO
Pensate essere un calciatore straniero che si lamenta del razzismo in Italia dopo avere incassato diversi milioni in più rispetto ad un calciatore italiano grazie ad una legge razzista a suo favore come il decreto crescita. Ed avere pagato la metà delle tasse di un operaio italiano.
# Decreto Crescita e l’Ingiustizia Fiscale nel Calcio Italiano: Il Caso di Mike Maignan
Il Decreto Crescita, introdotto in Italia come Decreto-legge n.34/2019, è stato presentato come un mezzo per stimolare la crescita economica attraverso una serie di misure fiscali e normative. Tra le varie disposizioni, il decreto ha introdotto degli sgravi fiscali per i calciatori professionisti che si trasferiscono in Italia. Questa misura, sebbene intesa a rendere la Serie A più competitiva a livello internazionale, ha sollevato questioni di razzismo fiscale.
## Il Caso di Mike Maignan
Prendiamo ad esempio il caso di Mike Maignan, portiere con cittadinanza francese che si è trasferito al Milan dal LOSC Lille nel 2021. Grazie al Decreto Crescita, Maignan ha beneficiato di un notevole sgravio fiscale sul suo stipendio. Non si è lamentato di questo razzismo, perché ne beneficia con quasi 2 milioni di euro l’anno.
## Un’Ingiustizia Fiscale
Mentre un calciatore straniero come Maignan paga meno tasse grazie al Decreto Crescita, un operaio italiano che va a tifare Udinese o Milan allo stadio, che guadagna molto meno, è soggetto al pieno carico fiscale. Questa disparità solleva interrogativi sulla giustizia del sistema fiscale italiano. Ma il razzismo, secondo Maignan e i suoi fratelli esentasse, è il verso della scimmia, non guadagnare milioni di euro in più – sottratti legalmente ai contribuenti italiani – grazie ad una legge che per anni ha discriminato e continuerà a discriminare gli italiani fino allo scadere dei loro contratti.
## L’Abolizione del Decreto Crescita
A partire dal 1° gennaio 2024, il Decreto Crescita è stato abolito. Questo ha portato a delle complicazioni per i club di calcio italiani, che ora deve tagliare gli stipendi ai calciatori stranieri. Nel caso di Maignan, ad esempio, il Milan aveva già posto le basi per il rinnovo del contratto del portiere, portando l’ingaggio a 4 milioni di euro all’anno, non male per una vittima di razzismo.
