BANDO EMILIA ROMAGNA: SOLDI A CHI FERMA LA PRODUZIONE AGRICOLA. LA REGIONE SI DIFENDE CON UNA NOTA
26 Dicembre 2023
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Articolo aggiornato il giorno 8 gennaio 2024
Stop alla produzione agricola in Emilia Romagna? A partire dal 2024, gli agricoltori saranno invitati ad abbandonare la professione e lasciare i propri appezzamenti. Il patto è il seguente: 20 anni di stop, in cambio di 500 – 1500 euro all’anno, per ogni ettaro non coltivato.
Il bando di “sviluppo rurale” è stato recentemente approvato dalla giunta emiliana e si colloca all’interno dei più ampi piani dell’Unione Europea.
Come si legge nel sito, gli obiettivi specifici del “ritiro dei seminativi dalla produzione” sarebbero quelli di:
– contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento a essi, anche riducendo le emissioni di gas a effetto serra e rafforzando il sequestro del carbonio, come pure promuovendo l’energia sostenibile.
– favorire lo sviluppo sostenibile e un’efficiente gestione delle risorse naturali come l’acqua, il suolo e l’aria, anche riducendo la dipendenza chimica.
– contribuire ad arrestare e invertire la perdita di biodiversità, migliorare i servizi ecosistemici e preservare gli habitat e i paesaggi.
Strano che non venga utilizzata la parola resilienza, altrimenti si tratterebbe di un vero copia incolla dall’agenda 2030.
Ricapitolando: per la lotta alla Co2, si chiede alla quarta regione italiana per aziende agricole di fermarsi. Di quale sviluppo rurale parla l’Emilia Romagna quando fa questa richiesta? Dal bando, alcuni elementi chiave non sono chiari e il titolo stesso della misera è fuorviante.
