– I vescovi africani sbattono la porta in faccia alla Fiducia Supplicans del braccio destro (o forse sinistro?) di Papa Bergoglio, Víctor Manuel Fernández. I prelati dell’Africa fanno marameo alle benedizioni delle coppie gay e irregolari (“contrarie alla volontà di Dio”), citano le Sacre Scritture che le considerano “un abominio” e si oppongono alla novità perché sono convinti che porterebbero a “potenziale confusione e scandalo” dentro la Chiesa. Quindi, ciccia. Il Tucho fa finta di nulla e tira dritto, ma la domanda è: se i vescovi polacchi, ucraini, ungheresi e africani considerano incomprensibile il ghirigoro vergato da Fernandez, siamo sicuri che il problema non sia chi l’ha scritto?
– Semplice la posizione delle Conferenze Episcopali africane: “Le persone con tendenze omosessuali devono essere trattate con rispetto e dignità”, ma viene ricordato loro “che le unioni omosessuali sono contrarie alla volontà di Dio e quindi non possono ricevere la benedizione della Chiesa”.
– Il messaggio del cardinale africano Fridolin Ambongo Besungu, presidente del Secam (Simposio delle conferenze episcopali di Africa e Madagascar), si conclude così: “Papa Francesco, ferocemente opposto ad ogni forma di colonizzazione culturale in Africa, benedice di cuore i popoli africani e li incoraggia a rimanere fedeli, come sempre, nella difesa dei valori cristiani”. Per “colonizzazione” s’intende da parte di chi: dell’ideologia Lgbt appoggiata da un pezzo di chiesa occidentale? Chiedo per un amico…
DE LORENZO
