LA VERGOGNA DEL PARLAMENTO E DELLA SINISTRA

Soumahoro, la figuraccia più atroce: su cosa incolpava Salvini

Sullo stesso argomento:

“Cacciarlo dal Parlamento”: fondi elettorali, dai giudici l’ultima bomba su Soumahoro

“Non ho comprato io quei beni di lusso”. Giallo Lady Soumahoro: l’affare si ingrossa

Alessandro Gonzato 05 novembre 2023

Non vedeva, non sentiva, ma poi aveva parlato, Aboubakar Soumahoro: “Ci sono lavoratrici e lavoratori in attesa dello stipendio per un ritardo dovuto alla pubblica amministrazione”, questa la spiegazione fornita a Dimartedì, su La7, qualche settimana dopo lo scoppio dello scandalo delle cooperative gestite dalla suocera e in cui la moglie aveva un ruolo di rilievo. Era gennaio 2023. I lavoratori delle cooperative, immigrati e italiani, non prendevano lo stipendio da mesi, alcuni da anni, per colpa del sistema-Italia, secondo l’onorevole ivoriano. E però nel frattempo la procura di Latina ha contestato alle cooperative della famiglia Soumahoro esborsi illeciti per milioni, soldi che per l’accusa sono stati sottratti dal fondo destinato agli stipendi e all’accoglienza degli immigrati e che invece sarebbero stati spesi in hotel, viaggi, ristoranti, negozi di lusso, e come ha rivelato Libero figurano una montagna di spese in enoteche e negozi di liquori.

Poi per Soumahoro, che aveva affidato la sua difesa a un “dossier stampa” – così l’aveva chiamato – datato 9 gennaio 2023, le contestazioni alla cooperativa da parte dei lavoratori erano colpa di Matteo Salvini. «La situazione nel mondo dell’assistenza è critica», si legge ancora sul sito aboubakarsoumahoro.it, «e non certamente da oggi. Lo Stato paga poco, male e tardi, soprattutto dopo l’entrata in vigore del “Decreto sicurezza” nel 2018».

Alcol e champagne, ecco le cifre (folli) spese dal clan Soumahoro in enoteca

Alcol e champagne, ecco le cifre (folli) spese dal clan Soumahoro in enoteca

Torniamo all’ospitata in tivù. A Soumahoro viene contestato che il cibo nelle strutture dove vivevano gli immigrati scarseggiava. Risposta provocatoria dell’onorevole: «Risulta?». Al pubblico ministero sì: «Alloggi fatiscenti, arredamento inadeguato, condizioni igieniche carenti, derattizzazione e deblatizzazione assenti, riscaldamento assente o comunque non adeguato; carenze nell’erogazione dell’acqua calda, carenze nella conservazione delle carni, insufficienza e scarsa qualità del cibo». Capiamoci: potrebbe aver ragione Soumahoro.

C’è poi Sidi, un migrante che ha lavorato per la Karibu. Giovedì sera, su Rete4 a Dritto e rovescio, il giovane ha puntato il dito contro l’onorevole: «Ci ha ingannato, lui sapeva tutto, perché è della famiglia. Lui era presente in alcune occasioni, quando reclamavamo la mancanza di un trattamento come si deve. Tanti lavoratori, anche i ragazzi rifugiati che stanno al centro», ha continuato Sidi, «sono andati lì e hanno fatto il macello fino a che sono venuti i carabinieri, perché loro volevano i loro diritti, perché non c’erano riscaldamenti, non c’era cibo, non c’erano medicinali, non c’erano vestiti quando faceva freddo». Ma anche in questo caso potrebbe avere ragione Soumahoro. La trasmissione di Del Debbio manda poi in onda un servizio in cui un altro straniero fa sapere di aver avvertito l’onorevole della situazione della Karibu, «ma lui poi è sparito e si è messo con Liliane Murekatete», figlia di Marie Therese Mukamitsindo. Un altro ancora denuncia: «Noi lavoravamo in una situazione vergognosa, il cibo che arrivava era spesso avariato, lei arrivava sempre firmatissima, borse da migliaia di euro e gioielli».

Pubblicato da ergatto

curiosi.....

Lascia un commento