Lo dicono anche i giudici: Saviano ha insultato la Meloni. Ecco quanto deve pagare
12 Ottobre 2023 – 18:43
Nell’ultima udienza del processo in corso a Roma il pm Pietro Pollidori aveva chiesto 10mila euro, ritenendo che quella espressione non si può usare in alcun contesto, ma la colpa sarebbe tuttavia “di lieve entità”
Ascolta ora: “Saviano senza ritegno: diede della “bastarda” a Meloni e ora piagnucola a processo”
Mille euro: è questa la pena pecuniaria che è stata inflitta dal Tribunale di Roma nei confronti di Roberto Saviano nel procedimento a suo carico per diffamazione nei confronti del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. La sentenza rispecchia parzialmente la richiesta della procura di Roma (10mila euro) che era arrivata nel giorno dell’ultima udienza del processo in corso nella Capitale e che faceva riferimento a una vicenda del dicembre 2020 quando l’autore di Gomorra, nel corso di una puntata dedicata al tema dei migranti di Piazzapulita, su La7, definì la leader di Fratelli d’Italia e Matteo Salvini “bastardi”.
Dopo la sentenza, ecco il piagnisteo finale: “Perdere oggi è esempio di ciò che accadrà domani, porta ancora di più a capire in che situazione stiamo vivendo, con un potere esecutivo che cerca continuamente di intimidire chiunque racconti le loro bugie“. “Questa macchina politica non si fermerà – conclude -. Ho ancora processi con Salvini e con i loro amici. Loro utilizzano l’immunità parlamentare agendo da banda quali sono e chi li critica viene portato a giudizio e costringono la magistratura a perimetrare gli spazi in cui potersi esprimere. Non mollo contro queste bande”.
Il legale di Giorgia Meloni, Luca Libra, era stato diretto in udienza: “Sostenere che Giorgia Meloni stia perseguitando qualcuno è assolutamente falso” – afferma -. “Bastardo non è una critica ma sempre un insulto, anche per il dizionario è sempre un termine dispregiativo. Il diritto di critica – ha aggiunto – anche per la Cassazione non può travalicare nell’uso dei termini e dal rispetto delle persone”. Secondo l’avvocato del capo del governo “l’imputato ha usato un linguaggio eccessivo, volgare e aggressivo; è possibile fare critica ma nessuno è al di sopra del codice penale”, ha aggiunto.
POI QUALCUNO MI SPIEGHERA’ I “MOTIVI DI PARTICOLARE VALORE MORALE” ERUTTATI DAL PARASSITA CHE SI CREDE SAPIENS E SI CREDE SOPRA LA LEGGE
