Palestina, 26 milioni dall’Italia nel 2022: da chi arriva il denaro

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Andrea Morigi 11 ottobre 2023
Palestina, 26 milioni dall’Italia nel 2022: da chi arriva il denaro
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Dopo la rivelazione da parte di Libero dell’enorme mole di finanziamenti erogati dall’Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo diretti in Palestina, il ministro degli Esteri Antonio Tajani annuncia una riflessione sull’opportunità di proseguire con gli aiuti. Si tratta di 34 progetti relativi all’anno in corso, che si sommano a 60 del 2022, 41 nel 2021, 68 nel 2020, che il sito OpenAid dell’Aics riporta insieme ad altri fino a risalire al 2003, per un totale di 559 iniziative variamente catalogabili sotto “Governo e società civile, pace e sicurezza”, “Infrastrutture, servizi, trasporti e comunicazioni” oppure “Istruzione e formazione” e altre voci. La spesa, nel solo 2022, ammontava a 26 milioni 587.520 euro, mentre per il 2023 ne sono stati stanziati 19.535.518, di cui 14.304.678 sono stati già utilizzati. È la Farnesina stessa ad averli approvati e autorizzati, spiegano all’Aics, in occasione della giornata della Trasparenza, assicurando che «quasi la metà sono progetti implementati attraverso organizzazioni internazionali, enti pubblici e imprese italiane».
Ma ora sembra proprio che i rubinetti stiano per chiudersi almeno fino a quando non sarà tutto passato al microscopio e rendicontato. Già alcuni senatori nella passata legislatura avevano avanzato il sospetto che una parte del denaro negli anni scorsi fosse finito al Fronte popolare per la liberazione della Palestina (FPLP), designato come organizzazione terroristica da Unione europea, Stati Uniti e Canada. Ora, invece, vanno passati al setaccio anche tutti i possibili legami con Hamas.
