– Dario Franceschini e gli altri si preparano a varare una maxi-corrente a sostegno di Elly Schlein, un modo per rispondere all’altrettanto maxi corrente ideata da Stefano Bonaccini qualche settimana fa. Da questo punto di vista, la neo-segretario ha perso la sua battaglia contro correnti e correntine: il Pd si ringiovanisce nella leadership, ma non cambia. Non cambia mai: lotte intestine, guerre di potere, battaglie di retroguardia. E infatti i risultati si vedono.- Non è un caso, peraltro, se il gradimento di Elly è calato dal 39% al 24% in pochi mesi. Il motivo sta nelle sue non scelte politiche: non dice davvero cosa vuol fare in Ucraina, non dice se il suo Pd è a favore o contro l’utero in affitto, sui migranti va alla deriva, sull’economia idee zero. L’unica battaglia che ha colto è quella sul salario minimo, prontamente smontata dal governo Meloni. Risultato: Schlein si ritrova alla guida di un partito senza avere né l’appoggio della maggioranza dei dirigenti (che hanno votato Bonaccini) né, ormai, quel presunto appoggio del “popolo” che all’inizio sembrava la sua forza. Non tira una buona aria.
GIUSEPPE DE LORENZO
