– Ho letto l’analisi dell’Inps sulle pensioni. Dice in sostanza lo studio dell’Istituto pensionistico: mediamente, quando un uomo o una donna vanno in pensione a 67 anni poi hanno di fronte più o meno anni di assegni in base a diversi fattori. C’è chi muore prima, chi invece se la gode anche per decenni. Secondo uno studio, questa aspettativa media di vita dopo la pensione cambia in base ad alcuni fattori: la regione in cui si vive, il reddito, il genere, eccetera eccetera. Dunque? Dunque vorrebbero inserire un “moltiplicatore” differenziato (oggi è per tutti identico) sulla base della residenza, del reddito e di altri fattori. Sintesi: più potresti vivere, meno di pagano. Puzza di fregatura.
L’ASSOCIAZIONE CHE REGALA SOLDI A TUTTI: DAGLI ZINGARI AI COLORATI CHE NON HANNO MAI VERSATO 1 CENT ORA S’INVENTA QUESTA IDIOZIA SENZA TENER CONTO DI QUANTO I PENSIONANDI HANNO VERSATO DURANTE LA LORO VITA , SENZA SAPERE IL TENORE DI VITA ( potrebbero essere salutisti o tossici) , CON CALCOLI IDEATI DA DROGATI UBRIACHI !
