Immigrato vince in tribunale: “Troppa fila in questura”, va accolto
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Paolo Ferrari 13 agosto 2023
Immigrato vince in tribunale: “Troppa fila in questura”, va accolto
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Tutti gli italiani vorrebbero trovare sulla propria strada giudici come quelli in servizio attualmente presso la Sezione protezione internazionale del Tribunale di Roma, competente nel verificare l’operato del ministero dell’Interno riguardo i permessi che concede agli immigrati che arrivano in Italia fuori dai canali ufficiali. Parliamo di magistrati disponibili, pronti ad accogliere tempestivamente le istanze dei cittadini, comprensivi dei disagi in cui una persona può incappare quando si deve confrontare con la pubblica amministrazione.
Il mese scorso la Sezione protezione internazionale della capitale era balzata agli onori delle cronache per aver imposto al ministro degli Esteri Antonio Tajani di pagare il biglietto aereo ad un cittadino del Darfur che aveva fatto domanda di protezione e che in quel momento, dopo essere stato rimpatriato, si trovava in un centro di accoglienza in Libia. I magistrati, in particolare, avevano “messo in mora” l’ambasciatore in Libia Gianluca Alberini il quale rischiava un procedimento penale se non si fosse attivato per far tornare quanto prima in Italia l’immigrato del Darfur.
