PER LA DEMOCRAZIA NON SO… PER L’INTELLIGENZA CERTAMENTE !!

Clima, Pietro Senaldi: i veri negazionisti sono loro, pericolo per la democrazia

Esplora:

Sullo stesso argomento:

Pietro Senaldi 27 luglio 2023

  • a
  • a
  • a

Ascolta questo articolo ora…

Clima, Pietro Senaldi: i veri negazionisti sono loro, pericolo per la democrazia

Clima, Pietro Senaldi: i veri negazionisti sono loro, pericolo per la democrazia

00:00

La strategia del negazionismo. L’opposizione non sa più come contrastare il governo e ogni giorno se ne inventa uno diverso. Ieri, copyright di Sandro Ruoto lo, portavoce di Elly Schlein, è stata la volta del negazionismo sociale, del quale il centrodestra si renderebbe colpevole perché non approva la mozione di Pd e M5S per l’introduzione del salario minimo. Ben arrivato e si metta in coda, dietro al negazionismo climatico, che sarebbe poi l’atteggiamento di coloro che non negano nulla, ma solo dubitano che le ricette progressiste per contrastare l’innalzamento delle temperature siano efficaci o non producano magari più danni che benefici.

E dietro anche a quello scientifico, applicato a chi si permetteva di chiedere quali effetti collaterali avesse il vaccino anti-Covid, visto che tutti i medicinali ne hanno, e che ha fatto arrabbiare la comunità ebraica, che con qualche ragione sosteneva che tirare in ballo il negazionismo per etichettare e squalificare chi non la pensa come i progressisti ha la conseguenza di banalizzare il negazionismo vero di chi sostiene che l’Olocausto non ci sia mai stato. Attenzione, qui la questione è doppia, politica e giuridica. Dare del negazionista all’avversario significa considerarlo indegno del dibattito pubblico, non volerne ascoltare le ragioni, affermare a contrario e con violenza di essere sempre nel giusto e soprattutto bollare come criminale chi non condivide il pensiero progressista. Dal 2016 infatti, anche se limitatamente a chi nega la Shoah, i genocidi e i crimini contro l’umanità, il negazionismo in Italia è un reato e per questo la sinistra ne vuole ampliare i confini oltre i limiti storici imposti dalla legge, come dimostra la proposta del verde Bonelli, che vorrebbe fosse considerato un criminale chiunque ha un’opinione diversa dalla sua in materia ambientale. È la prova che il negazionismo è contagioso, ma ancora di più lo è l’accusa che la sinistra fa agli altri di esserlo.

Morto di caldo in spiaggia: lutto tremendo, addio a un grande della cultura italiana

SCARSITÀ DI ARGOMENTI
Si diceva che questa è una strategia politica, della cui efficacia è lecito dubitare, ma non è un caso che sia nata nell’area dem. Essa non solo tradisce l’attuale mancanza d’argomenti forti da parte dell’opposizione, capace solo di dare del brutto e del cattivo a chi l’ha battuta ma filosoficamente testimonia la natura dirigista e autoritaria della sinistra dove, gratta gratta, l’impronta stalinista riaffiora sempre. Sarebbe illusorio pensare che il dispotismo intellettuale dei progressisti scaturisca solo dalla loro convinzione di essere sempre nel bene e nel giusto. Questo è un atteggiamento, un abito mentale non spontaneo ma studiato a tavolino: si vuol mettere fuori gioco l’altro per coprire le proprie debolezze e perché quella talebana è da sempre la legge politica pietra angolare della sinistra. Cucinare una verità, darla in pasto ai compagni e lucrarci sopra, è così dal tempo di Lenin e della Fattoria degli Animali di Orwell. Ma poi, cosa c’è di più negazionista del negare all’avversario il diritto a un pensiero diverso? La strategia negazionista è un pericolo per la democrazia. Lo abbiamo visto con il Green Pass, che negava ai sani il diritto costituzionale al lavoro in nome di un totem che siamo stati l’unica nazione al mondo a erigere. 

Lo stiamo vedendo con il clima, dove fior di scienziati vengono trattati da ciarlatani solo perché affermano che non si sa quanto l’attività dell’uomo incida sul surriscaldamento del pianeta o perché si chiedono se i sacrifici che l’Europa vuole imporre, specie ai cittadini più poveri, valgano la candela, visto che l’aria non ha confini e che il resto del mondo inquina cento volte più di noi. E forse lo vedremo anche con il salario minimo e, certamente, poi con l’utero in affitto: chilo combatterà verrà tacciato di negazionismo dell’infanzia o della famiglia.

QUANTE BALLE
Per fortuna le tragedie della sinistra finiscono sempre in farsa e tale sta diventando anche questa menata del negazionismo perpetuo. Perché alla fine dei conti, sono i progressisti i veri negazionisti, dell’evidenza ancora più che della realtà. L’ultimo esempio è quello della reazione al voto in Spagna. Il Partito Popolare ha aumentato del 50% i seggi e il centrodestra nel suo complesso è cresciuto ma siccome l’ultradestra di Vox è calata, la sinistra nostrana canta vittoria. Ma anche l’invenzione del negazionismo sociale come accusa a chi si oppone al salario minimo, altro non è che un modo per buttarla in vacca. $ uno scandalo a cui porre rimedio che in Italia ci siano contratti orari da 5 euro e tre milioni e mezzo di lavoratori mal pagati, ma è una balla cosmica sostenere che basterebbe l’introduzione della proposta piddina e grillina per risolvere i problemi della povertà. Per non parlare del negazionismo sui soldi del Pnrr che non sarebbero mai arrivati e che invece ci sono o sui figli delle coppie omosessuali che non hanno il diritto di essere ritirati all’asilo dal genitore non biologico, quando sono i nonni e le baby sitter ad andare a prendere almeno il 50% dei bambini. E così il negazionismo, da arma politica per demonizzare il centrodestra, sta rapidamente diventando per il Pd e affini una proiezione di se stessi.

Pubblicato da ergatto

curiosi.....

Lascia un commento