(…)
– Sul caso di Filippo Facci credo sia necessario dire due casette. Primo: la sua espressione “la ragazza si era fatta di cocaina prima di essere fatta da Leonardo Apache La Russa” può essere fastidiosa, fuori luogo, irritante, ma è nello stile di Facci e del giornale dove lavora. Quindi non capisco tutto questo sconcerto: sono certo che Facci abbia scritto molto di peggio e poi ai vari Luttazzi&co certe cose si perdonano.
– Secondo: il pezzo di Filippo andrebbe letto da cima a fondo. Perché il ragionamento era semplice, per quanto oscurato da quella frasetta: una denuncia di stupro non equivale ad una condanna per stupro. E la norma giuridica prevede che prima di crocifiggere un presunto stupratore sarebbe necessario accertare il racconto della presunta stuprata. Vale per La Russa come per Ciro Grillo.
– Terzo: la polemica è esplosa a scoppio ritardato. Pezzo uscito sabato 8 luglio, sdegno del Pd buttato in agenzia il 9 luglio. Qui le cose sono due: o i colleghi non fanno un’ottima rassegna stampa, oppure tutto sommato nessuno l’aveva ritenuta così grave a parte Sandro Ruotolo.
DE LORENZO
