l’auto elettrica è salutare solo per chi le costruisce

Auto elettrica ecologica, ma esplode: il caso che scuote Treviso

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Attilio Barbieri 20 giugno 2023

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Auto elettrica ecologica, ma esplode: il caso che scuote Treviso

Auto elettrica ecologica, ma esplode: il caso che scuote Treviso

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Saranno anche sostenibili, rispettose dell’ambiente e pure silenziose. Ma le auto elettriche possono essere pure pericolose. Prendono fuoco ed esplodono. Non solo: per spegnerle, quando sia partito l’incendio ci vuole letteralmente un mare d’acqua. Ne sanno qualcosa i vigili del fuoco di Treviso, intervenuti per la segnalazione di una Renault Zoe che aveva preso fuoco nel garage. Ma quel che è accaduto nella notte tra martedì e mercoledì scorso in via 7 Aprile 1944, nella periferia trevigiana è ben più del solito incendio divampato al motore di una vettura endotermica. Prima che i pompieri potessero azionare gli idranti la Zoe è diventata una torcia, appiccando il fuoco a un’altra vettura vicina. E in breve tempo è esplosa, sventrando parte della villetta che ospitava il garage. «Sinceramente non auguro a nessuno di vivere quello che è capitato a noi», racconta Valentina Elia, insieme al marito Giovanni Dragone, i proprietari della Zoe, entrambi finanzieri, trasferitisi da poco nell’abitazione distrutta. «Era l’una e un quarto di notte quando ho sentito un botto violentissimo», ha raccontato Giovanni, «mi sono svegliato all’improvviso, sono sceso al piano terra per vedere cosa stesse accadendo. In quel momento l’auto ha preso fuoco. Ho fatto solo in tempo a chiamare mia moglie dicendole di prendere il bambino e uscire subito di casa». Questione di secondi. Una manciata. 

«L’auto ha sempre funzionato bene, era parcheggiata al solito posto e non era sotto carica, non riusciamo a capire. Forse è colpa della batteria al litio, ma sono solo ipotesi», aggiunge il proprietario. «Di certo è accaduta una cosa gravissima. Se fosse capitato di giorno, con le persone in giro, sarebbe stata una tragedia. Se poi fosse capitato in un parcheggio non ne parliamo. Adesso vogliamo andare fino in fondo, qui ci sono danni molto ingenti. In casa non ci possiamo tornare e per qualche tempo andremo a stare da dei parenti».

Pubblicato da ergatto

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