Foibe, Vauro ne combina un’altra: “Giorno del Ricordo? Trucido strumento di propaganda”

Marco Rossi 11 febbraio 2020
Vauro ne ha combinata un’altra: nel Giorno del Ricordo, in cui si commemorano gli italiani massacrati nelle foibe durante la seconda guerra mondiale e nell’immediato secondo dopoguerra, da parte dei partigiani jugoslavi e del Dipartimento per la Sicurezza del Popolo, il vignettista ha infangato la memoria delle vittime e ferito i famigliari. “Il Giorno del Ricordo è un trucido strumento di propaganda sovranista e neofascista”, ha tuonato ai microfoni della Adnkronos attaccando, poi, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per aver parlato di “crimini di guerra” e non delle “angherie fasciste”. Per approfondire leggi anche: Vauro, la vignetta contro Matteo Salvini “La Giornata del Ricordo non può essere trasformata in quella della dimenticanza. Purtroppo quando la pietà umana diventa un alibi, per il modo in cui è stato istituito il Giorno del Ricordo diventa un volgare e trucido strumento di propaganda sovranista e neofascista”, le parole di Vauro. Per il vignettista, in Jugoslavia, ci sono stati prima di tutto i “crimini di guerra fascisti” e i “campi di concentramento”. “Perché il progetto fascista era un progetto di sostituzione etnica, quello che si perpetrò fu un genocidio. E noi – ha, quindi, continuato – eravamo il paese aggressore”.
QUANDO SI PENSA CHE SIA STATO RAGGIUNTO IL FONDO…
C’E’ SEMPRE QUALCHE CEREBROLESO CHE LO SUPERA !!
