Maria Giovanna Maglie è una furia: “Chissà se quel cogli*** del Maestro politically correct capirà mai che la gente ascoltava da 74 anni quella Marcia di Radetzky senza nulla sapere e da qualche settimana invece si cita in continuazione il nazismo?”. La giornalista si riferisce alla censura della famosa Marcia che chiude da sempre il concerto di Capodanno di Vienna trasmesso dalla Rai.
Scritta nel 1848 da Johann Strauss (padre, ndr) in onore del conte Radetzky, trionfatore a Custoza sull’esercito piemontese nelle 5 Giornate di Milano, la Marcia viene poi modificata da Weninger (compositore iscritto dal 1932 al partito nazista) nella versione nota a tutti e suonata dai più grandi direttori d’orchestra che conoscono bene le origini di quella musica e che di certo non pensavano di celebrare alcun inno al nazismo. Ma nel trionfo del politicamente corretto quest’anno la Marcia di Radetzky è stata riportata alle origine con una versione meno ritmata, con molti meno strumenti e una struttura di fatto nuova, nella sua versione censurata.
LIBERO
SONO GLI STESSI CHE RUBANO DENARO DEI CONTRIBUENTI PER “FESTEGGIARE” IL PCI AFFILIATO AGLI ASSASSINII COMUNISTI !
DILAGANO NELLA LORO DISUMANA IDIOZIA E NESSUNO LI FERMA….
