Stefano Allievi, parla il sociologo di sinistra: “Senza i migranti la crisi in Italia sarebbe peggiore”
“Gli immigrati sono essenziali a reggere il sistema Italia e questo vale ancor più in epoca di crisi economica”. Stefano Allievi, sociologo di sinistra esperto di migrazioni, in una intervista a Repubblica, spiega che se non ci fossero i migranti andrebbe in tilt il nostro welfare, l’Inps andrebbe in rosso e si svuoterebbero cantieri e campi. Come se gli immigrati fosse tutti schiavi.
“In anni di difficoltà economica sono proprio i migranti a pagare il prezzo maggiore, diventando il capro espiatorio di ogni problema: non c’è lavoro, è colpa loro! In verità uno dei fattori di crisi è il calo della popolazione”, spiega Allievi. “Dal ’95 l’ Italia è in recessione demografica, siamo i più vecchi d’ Europa, e questo si traduce anche in recessione economica. Un esempio: da qui a dieci anni per il calo delle nascite perderemo 55mila posti di lavoro solo tra gli insegnanti. Già oggi nel Nord Italia per ogni ragazzo under 15 ci sono due over 65. Il problema è anche europeo: da qui al 2050 il Vecchio continente avrà bisogno di 80 milioni di nuovi lavoratori per mantenere stabile la propria forza lavoro”.
questa ultima affermazione e’ davvero bestiale: provi a studiare un po’ di ECONOMIA poi ne riparliamo !
il genio capisce il motivo della recessione demografica ? CE LA FA ?

Per capire il fenomeno “immigrati clandestini” oggi basterebbe aver studiato l’immigrazione italiana dopo la seconda guerra mondiale in belgio.
Gli italiani erano odiati per alcuni, validi, motivi:
1) erano persone di bassissima scolarizzazione rozze e poco abituate a vivere in contesti diversi dal paesello, c’erano problemi di convivenza.
2) erano state illuse di venire trattate in un certo modo ma la realtà era molto, ma molto più dura.
3) un minatore italiano costava meno di un belga, con gli italiani le misure di sicurezza “minime” obbligatorie per i belgi erano “facoltative”; logico che i padroni preferissero gli italiani e che chi veniva estromesso dal lavoro a causa della concorrenza sleale provasse rancore anche verso gli italiani.
Questa è la lezione della storia.
PS
Se adottassimo oggi le stesse norme adottate dal belgio nel 1946 e successivi minimo minimo verremo denunciati alla corte dei diritti umani.