come prendere per il culo tutti e vivere felici:

 

Digiuno, ma col tartufo. La farsa della staffetta tra i big della sinistra

Delrio guida lo sciopero della fame per lo ius soli. Ma dalla fiera della trifola di Alba

Il ministro Graziano Delrio ha scelto la location perfetta per il digiuno sullo ius soli: la Fiera del Tartufo bianco d’Alba.

Il posto ideale, tra uno stand di trifole, una degustazione di olio tartufato e gli show coocking col tubero abbinato a foie gras e Barolo, per rinunciare alle prelibatezze enogastronomiche in nome della cittadinanza breve agli immigrati. Attenzione però, quello di Delrio – che pure, con nove figli, ha già dimostrato di avere una pazienza di acciaio inox – non è uno sciopero della fame vero e proprio, troppo impegnativo, con tutti i cantieri e le fiere che ha da inaugurare un ministro dei Trasporti, poi. E neppure un digiuno vero e proprio, come quelli pannelliani. Bensì un «digiuno a staffetta». Quindi, uno del Pd inizia il digiuno perché si approvi lo ius soli, ma ad un certo punto, tac, passa il suo digiuno ad un altro piddino, così lui può finalmente mettersi a tavola. Ecco, ma che ora finisce la staffetta di Delrio? Prima o dopo il servizio delle tagliatelle tartufate? E a chi lo passa il turno di digiuno? Speriamo non al viceministro delle Politiche Agricole, Andrea Olivero, anche lui sottoscrittore della dieta pro-immigrati, ma anche lui immerso tra le tentazioni della Fiera del Tartufo d’Alba.

Pubblicato da ergatto

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