
Il padre degli stupratori di Rimini “ha un permesso di soggiorno scaduto a febbraio 2017 e si trova agli arresti domiciliari per un cumulo di pene, fra cui furto, droga ed evasione dai domiciliari”. Sul Corriere lo definiscono come uno “con qualche problemino da risolvere con la giustizia”. I figli poi sono degni eredi: varie denunce per “furtarelli” (cosi li definiscono sul Corriere) di cellulari e biciclette. Il minore era studente all’Istituto d’arte di Pesaro ed è stato allontanato da scuola per atti di bullismo. Questa famigliola da Buondì non doveva manco trovarsi in Italia, altro che Ius Soli.

i giuici sono assolutamente infallibili, giusti, apolitici, apartitici e ..xxxxxxxxxx