
Un pensiero a Luca Russo e Bruno Gullotta, i due italiani che ieri hanno perso la vita nel vile attentato di Barcellona.
Il primo a sinistra era un giovane ingegnere di 25 anni, residente a Padova e fidanzato con Marta anch’ella rimasta ferita. Un’esperienza come volontario per la raccolta fondi per un reparto di oncoematologia pediatrica fanno la cornice di un ragazzo che credeva nei suoi ideali. «Io sono uno di quelli che ancora ci spera, che se in un sogno credi tanto prima o poi si avvera!» scriveva il 10 ottobre scorso su Facebook. Bruno invece aveva 35 anni, responsabile marketing di una ditta di hardware, un genio dell’informatica, due figli e felicemente sposato con Martina che mentre passeggiava alla Rambla ha fatto appena in tempo ad afferrare il bambino di cinque anni che il padre teneva per mano prima di essere trascinarlo via da quel maledetto camion bianco.
Israel Akshav
Israeliani siete le persone migliori al mondo. Onorate anche i morti non vostri. La vostra superiorità morale è tale per cui è impossibile non amarvi.
