A Lampedusa Giusi Nicolini la sindachessa del PD, la sindachessa dei migranti, additata da Renzi come “un’eccellenza italiana”, premiata dall’Unesco con una medaglia, ricevuta da Obama, arriva addirittura TERZA. Per la Stampa è l’invidia dei suoi concittadini (sic!) mista a chissà quali “interessi nascosti” (sic!) ad aver fatto cacciare a calci la sindachessa “educata, colta, bella (sic!), efficace, lavoratrice”. I semicolti quando si rodono il fegato rendono un servizio encomiabile alla società; ti fanno capire quanto sono sfigati. Intanto il nuovo sindaco annuncia un giro di vite sull’immigrazione incontrollata. Sarà per quello che lo hanno votato?
Al solito amo gioire (moderatamente) delle vittorie e non infierisco sugli sconfitti. Ma che questo rottame cultural-politico-ideologico sia stato bastonato dai suoi concittadini — che ha ridotto al rango di inservienti di “risorse umane” trasformando una meravigliosa isola in un carnaio — ecco, questa è cosa che, se proprio non mi fa gioire, mi da comunque soddisfazione.
Come disse Gandalf al Balrog “Il fuoco oscuro non ti servirà a nulla, fiamma di Udûn. Ritorna nell’ombra! Tu non puoi passare!”

