(…) Una lezione che dovrebbe insegnare almeno cautela a chi in Italia insiste nell’accoglienza a tutti i costi. Non ultima la marcia dei 50mila a Milano organizzata dalla sinistra, esaltata come la risposta italiana all’emergenza immigrazione. Là dove quello stesso sistema indiscriminato è ormai attivo da anni, quella risposta appare più sbagliata che mai. L’integrazione è un processo complesso e non è per tutti, come hanno abbondantemente dimostrato certe comunità di matrice islamica, dal Belgio al Regno Unito, sempre più rinchiuse nel proprio ghetto, pur di non rinunciare al proprio stile di vita. In gioco non ci sono menu esotici che minacciano il nostro cibo o nuovi modi di vestirsi, ma gli stessi valori morali che l’occidente ha faticosamente conquistato nei secoli in cui l’islam ripiombava nel Medioevo. Non ci può essere integrazione senza la condivisione di pochi e fondamentali principi di libertà e rispetto, non esiste accoglienza davanti alla barbarie di chi non si fa alcun problema nell’uccidere bambine e bambini. E non c’è bombardamento che possa giustificare questo abominio. Ma la sinistra in Italia come sempre riesce a dare solo risposte sbagliate.
LIBERO
POVERETTI…..
PER 30 DENARI HANNO PORTATO IN CASA I LORO CARNEFICI !

E soprattutto anche i diritti delle donne e la parità tra i sessi così faticosamente conquistati