
L’attacco a Betsy Devos, scelta da Trump come ministro dell’Educazione, e il silenzio su Valeria Fedeli, la titolare dell’Istruzione nel GentilRenzi
Mentre in Italia abbiamo un ministro dell’Istruzione non laureata (e persino priva della maturità), i mass media di regime de noantri biasimano la scelta di SuperTrump al ministero dell’Educazione.
E l’ipocrisia raggiunge il culmine in un articolo del Corriere della Sera, che critica la possibile nomina di Betsy Devos all’Istruzione USA perché la signora avrebbe la gravissima colpa di essere “una sostenitrice delle scuole private e religiose”. Un peccato mortale, secondo il mainstream mediatico, e poco importa se la Devos ha frequentato le migliori scuole e università, ottenendo sempre il massimo dei voti. Meglio, molto meglio un ministro che ha fatto carriera nel sindacato all’ombra del marito, senza aver mai piegato la testa sui libri come gli sfigati ragazzi italiani, e magari distinguendosi per una proposta di legge diretta a introdurre la barbarie dell’indottrinamento gender nelle scuole, tra i nostri bambini.
Non basta. La Devos, secondo i cialtroni che controllano l’informazione di regime in Occidente, avrebbe un secondo difetto altrettanto grave: suo padre, Edgar Prince, ha sostenuto una fondazione che si è opposta alla lobby gay americana. Come può diventare ministro, si chiede il Corriere, un simile personaggio?
Il tempo dei banditi volge al termine.

è bello leggere simili NON articoli, si evidenzia la troiaggine dei media italici oltre ala loro insipienza. Ha ragione Feltri quando dice che non esistono piu’ giornalisti in grado di pensare…..comunque un ministro come il nostro non l’ha nessuno !!!!!!!! Il corriere della sega sta toccando vertici quasi da respubica…..