La CGIL avrebbe voluto imporci un referendum non solo per reintrodurre il vecchio articolo 18, ma addirittura per ampliarne la portata. Mirava a renderlo obbligatorio per le aziende con oltre 5 (CINQUE) DIPENDENTI.
Per capirci, il titolare di una pizzeria con sei dipendenti licenzia il pizzaiolo perché questi fa una pizza da vomito. Il pizzaiolo fa ricorso, il giudice gli da ragione ed il pizzaiolo ricomincia a far mangiare pizze da vomito ai clienti della pizzeria. Questi alla fine vanno a cena altrove e la pizzeria dopo un po’ chiude. Così ci saranno non uno ma sei giovani a spasso.
Qualcuno pensa che si difende il lavoro e si batte la precarietà obbligando i “padroni” ad assumere un sacco di gente a tempo indeterminato. Un po’ come il vecchio Pancho Villa, convinto che se servono soldi basta stamparli.
