Beppe Grillo ha presentato il codice etico del M5S.
Un codice interno al movimento (che non ha, di fatto, alcun valore legale) in cui, in sintesi, si spiega che il M5S d’ora in avanti punira’ i propri rappresentanti SOLO in caso di condanna effettiva.
Niente più sanzioni per chi è indagato o riceve avvisi di garanzia.
Basterà che gli eletti comunichino “al gestore del sito” (sisi, avete letto bene…è proprio scritto così) di aver ricevuto un avviso di garanzia, e sarà quest’ultimo (Beppe Grillo!) ed il collegio scelto a decidere se il soggetto indagato merita o no sanzioni.
Finisce così l’era della partecipazione dei cittadini alle scelte del Movimento.
Finisce l’era dell’onestà di facciata e del giustizialismo.
Grillo è, oggi senza più maschera, il padrone del M5S, e lo gestisce a suo unico piacere ed interesse.
Ps. Io ve lo anticipo: questo codice è stato realizzato, in primis, per preparare la difesa a Virginia Raggi.
Ne riparleremo quando succederà!
Anna Rita Leonardi
Bene bene bene…
Grillo oggi annuncia di aver cambiato codice di comportamento per gli eletti m5s in caso di avviso di garanzia….
E’ chiaro…vuole salvare la sindaca di Roma in caso di avviso di garanzia……
Ridicolo
