Un nomade ventenne è stato infatti fermato dagli agenti della Squadra mobile con l’accusa di furto con strappo della borsa della ragazza. Un altro giovane rom, di 16 anni e incensurato, è stato denunciato con la stessa accusa. Il cerchio, però, non sembra essersi ancora chiuso, perché la polizia starebbe cercando un terzo complice.
Secondo quanto si è appreso, si tratta di nomadi che vivono nel campo di via Salviati, zona residenziale che ora si trova sotto i riflettori e ha dato vita ad alla discussione di un nuovo caso sicurezza. Il campo, nato 25 anni fa all’estrema periferia di Roma, era stato visitato proprio lo scorso febbraio dal leader leghista Matteo Salvini, che aveva polemizzato sugli interventi svolti nella Capitale sui campi rom, auspicando proprio la chiusura di quello di Tor Sapienza, dopo che alcuni cittadini avevano denunciato risse, aggressione e roghi tossici. Ma da parte di altre categorie era arrivata la difesa della realtà nomade, indicando invece la zona come esempio di integrazione, seppur in una zona degradata.
Intanto anche l’«Associazione Nazione Rom» si è unita al cordoglio, esprimendo con una lettera solidarietà alla famiglia e a tutta la comunità cinese di Roma, pur sottolineando che «ancora una volta i Rom diventano un capro espiatorio, autori di tutti i mali del mondo. In verità è il razzismo il peggiore dei mali del mondo».(…)
IL GIORNALE
NON LAVORANO
SI FANNO MANTENERE
HANNO ENORMI RICCHEZZE NASCOSTE
DELINQUONO IN 101 MODI
GLI PAGHIAMO LUCE E SERVIZI
VERO… E’ RAZZISMO !!!!!

Qualcuno infatti li aveva messi nelle camere a gas….
senza arrivare a tanto mi basterebbe che si comportassero da esseri civili rispettando tutte le leggi…..