Maria Giovanna Maglie scrive..

Questi del si , furiosi, incapaci di perdere, pronti a reggere un altro annetto di governicchio e inciuci fino alla rovina finale, che palle vederli e sentirli citare puntigliosamente la Costituzione per ricordare che il premier lo indica il Presidente della Repubblica e non il popolo direttamente. A parte il fatto che c’è un limite alla indecenza, e questa stortura, non le stronzate su cui ci hanno chiamato a votare il 4 dicembre, deve cambiare nella Costituzione, a parte il fatto che sono vent’anni almeno che in realtà gli italiani pensano di scegliere con il partito il leader del partito come premier, il Presidente della Repubblica non è il tiranno della nazione e c’è un limite al suo ambito di decisioni e al suo arbitrio. Se la volontà di tornare a votare prima di scegliere un altro governo è evidente, è prevalente, è forte, come è accaduto il 4 dicembre, questo al più presto il Presidente della Repubblica deve intendere e rispettare. Non è stato così nell’ultima settimana , e se davvero il governicchio fotocopia del quale Gentiloni è solo controfigura in capo, non dura solo il tempo rapido di fare una legge elettorale, i loschi figuri che ormai occupano i palazzi romani del potere, avranno delle brutte sorprese perché la misura è colma anche per un popolo paziente è un po’ inerte come quello italiano. La smettano di citare impegni internazionali come se fossero dei totem, anche queste sono stronzate che hanno fatto il loro tempo. E la smettano di gridare al populismo al populismo oppure al qualunquismo al qualunquismo, la piantino di accusare gli italiani di non essere mai contenti e di demolire con la critica qualunque proposta di riforma. Facciano quelle buone di riforme, poi le difendano a testa alta, vedranno che è facile.

Pubblicato da ergatto

curiosi.....

Una opinione su "Maria Giovanna Maglie scrive.."

  1. incapaci, incoerenti, cazzari oltre che semianalfabeti…… fanno sempre il contrario di quel che dicono… solo perché non sanno che dicono !

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