Le dieci paure più diffuse tra gli elettori del Sì
1) Paura che arrivi il Movimento 5 Stelle e metta le sciekimike al Governo, le sirene agli interni e i microcippi all’economia.
2) (estensione del precedente) Paura che arrivi il Movimento 5 Stelle e che il cugino della cognata non prenda il seggio al consiglio comunale e salti quella fornitura di sale grosso per la mensa della società partecipata che stuppa i tombini.
3) Paura della BCE, che poi fa uscire l’Italia dall’euro, come se non crollasse tutto l’euro, se esce l’Italia dall’euro.
4) Paura che cada Renzi e ci perdiamo ancora un anno e mezzo di pura gioia con un governo che privatizza anche i marciapiedi, mentre il debito aumenta lo stesso e Schauble comincia a chiedere se questi italiani devono proprio continuare a respirare gratis.
5) Paura di aver torto nel sostenere Renzi, ma ormai ci hanno messo la faccia, come ce l’avevano messa prima su Berlusconi e sbagliare è umano, ma perseverare è da coglioni. Quindi il dado è tratto. Rien ne va plus. O la va o la spacca. Preghiamo.
6) Paura che poi non gli regalano più l’abbonamento tribuna.
7) Paura che non ci sia più l’occasione per riformare la Costituzione, perchè, come è noto, le costituzioni si possono riformare solo in certe condizioni di allineamento della galassia di Andromeda con la piramide di Cheope.
8) Paura che poi la Boschi gli toglie gli ottanta euro per ripicca (questa fa ridere perchè è vera).
9) Paura che rimangano cose pubbliche non privatizzate, perchè se arrivano i privati l’economia riparte e Berlusconi si ricompra il Milan dai cinesi.
10) Paura di lasciare alle future generazioni il debito pubblico causato dal CNEL, la disoccupazione causata dal CNEL, le epidemie causate dal CNEL e quella sgradevole sensazione di ignoranza che proviamo quando ci chiediamo cosa cazzo sia il CNEL, causata dal CNEL.
ps:Berlusconi: “Mediaset vota sì per paura di ritorsioni”.
Traditore fino alla morte
