In questi giorni a Trieste va di moda la querelle “regeni” (il giovane ricercatore friulano morto in circostanza non ancora del tutto chiarite in Egitto nel gennaio/febbraio 2016). I fatti: all’indomani del ritrovamento del cadavere del giovane, ci fu una rincorsa, trattandosi di un giovane di sinistra (perché invece delle altre decine di altri connazionali morti in situazioni misteriose, in giro per il mondo, non gliene è fregato un beato cazzo a nessuno. Vedasi i casi, ad esempio, di: Raffaella Becagli: trovata senza vita in spiaggia a Bali, nel 2005; Elena Vecoli: uccisa in luna di miele in Venezuela, nel 2006; Mario Biondo: strano suicidio a Madrid, nel 2013; Massimiliano Rossi: carbonizzato a Palma di Maiorca, nel 2015; Sebastiano Magnanini: il cadavere riaffiorò in un canale a Londra, nel 2015; Sergio Mazza, freddato senza essere derubato nelle Filippine, nel 2010; Adriano Casiraghi: accoltellato nella Repubblica Dominicana, nel 2015; Padre Dell’Oglio, scomparso in Siria; i due tecnici italiani ammazzati in Libia; il caso di Quattrocchi e via così) ad esporre striscioni nei quali si richiedeva la “verità su regeni”. Naturalmente, in questa pseudo gara di solidarietà (non so quanto veramente sentita), non poteva mancare Trieste, essendo il capoluogo del FVG e all’epoca amministrata da una giunta di sinistra. Bene, alle amministrative di giugno, vince, finalmente, il centro-destra e l’attuale sindaco decide che, 8 mesi di esposizione del suddetto striscione, erano sufficienti a sensibilizzare il popolo triestino sulla questione e decide di toglierlo. Non lo avesse mai fatto: “rivoluzione di ottobre al goulash triestino con un bon bicier de Terrano”. La sinistra, a cui sono certo di regeni non frega più una mazza, scende in piazza e rumoreggia …. allora “coup de threatre” della serracchiani (presidente del FVG e vice segretario del pd di fuffolo … pensate in che mani sono … pena, tanta pena) che il giorno della Barcolana, appende, personalmente, sempre in Piazza dell’unità d’Italia, sul palazzo della regione, il suddetto striscione. fine della querelle e tutti felici e contenti.
PS: di seguito alcune notizie utile per capire la stranezza dell’accanimento verso l’Egitto e l’impunità assicurata all’UK: il giovane regeni studiava a Cambridge, le cui autorità si sono rifiutate di rispondere ai pm italiani sul caso; chi ha mandato regeni in Egitto è una professoressa, conosciuta come un’accanita oppositrice di El-Sisi, per una ricerca sul ruolo dei sindacati nell’opposizioni al regime egiziano; l’agenzia che ha curato l'”infiltrazione” di regeni in Egitto è gestita da ex SAS; perché avendo a disposizione per far sparire il cadavere , oltre ad elicotteri, l’intero Sahara il governo egiziano avrebbe gettato il cadavere di regeni ai margini della più trafficata autostrada egiziana, quella che collega il Cairo ad Alessandria?? …eccc…
quando lo striscione dei Marò era…ingombrante …
PS:balle comuniste, la minoranza non era
per nulla daccordo , infatti votò contro la rimozione.

