“Scusatemi – questo, il primo post di Capozza -, attaccatemi pure, ma io non posso concepire il suicidio di per sé, ancor meno se una vacca che si fa video hot poi arriva a tanto”.Prima insulta su Twitter la memoria di Tiziana, la donna che si è tolta la vita perché perseguitata da un suo filmino hot diffuso su internet, e poi, travolto da una montagna di insulti , fa marcia indietro e chiede scusa.
Francesco Capozza, giornalista già portavoce di Gianfranco Fini, attuale vice presidente del Corecom delle Marche (è stato eletto in quota Pdl nell’ottobre 2011), ha suscitato sdegno sul social e non solo. ”Volevo dire, da cristiano, che il suicidio non è una soluzione” si difende oggi. Ma il presidente del Consiglio regionale delle Marche Antonio Mastrovincenzo replica: ”Dichiarazioni vergognose ed inaccettabili. Capozza non può ricoprire un minuto di più il suo ruolo di vice presidente del Corecom. Chiedo le sue immediate dimissioni”. ”Proprio il Comitato di cui Capozza fa parte è l’organismo indipendente chiamato istituzionalmente a vigilare sul rispetto dei diritti di libertà dei cittadini in tema di comunicazioni”.

Tutti esperti di sessuologia e sociologia, poi sappiamo tutti di che pasta è fatta la realtà di questo paese.
Sempre pronti a sputare sentenze e tutti detentori di verità assolute, senza conoscere niente degli altri.
L’italia è un paese da chiudere, perché certi italiani sono personaggi deprecabili.
sono gli stessi che vanno con trans , hanno un paio d’amanti e sputano sentenze… la razza piu’ schifosa che esiste !