Niente più condanna al carcere per chi commette il reato di atti osceni masturbandosi nella pubblica via, anche nel caso in cui chi compie questa sgradevole e prevaricatoria interferenza con l’altrui sensibilità non lo abbia fatto «occasionalmente» ma abbia scelto il `teatro´ della sua esibizione scegliendo appositamente una strada frequentata da giovani ragazze. È questa la conseguenza pratica della depenalizzazione di alcuni reati introdotta dal dlgs n.8 del 2015, tra i quali rientrano appunto gli atti osceni ad eccezione di quelli commessi nei luoghi frequentati da minori. A beneficiare della “sanatoria” è stato un settantenne di Catania che ha ottenuto dalla Cassazione, alla quale è toccato il compito di applicare la riforma, il beneficio dell’annullamento senza rinvio della condanna «perchè il fatto non è previsto dalla legge come reato». (–)
LA STAMPA
SARA’ PER QUELLO CHE I NOSTRI BALDI ABUSIVI SPARANO TANTE CAZZATE ?

La mente pervertita oramai è al limite…
Stanno cercando di sdoganare la pedofilia perchè a qualcuno piacciono le spose bambine, cosa pretendi? Ma se uno reagisce all’esibizionista prendendolo a calci nel culo rischia qualcosa?
un applauso !!!
Evidente che i posti nelle carceri italiane scarseggiano sempre più e allora si preferisce fare la solita leggina in cui i distinguo fra virgole, commi e sotto commi abbondano. E capirci qualcosa diventa sempre più arduo! Vorrei vedere se uno di questi si facesse una bella sega davanti al palazzo della Camera quando entra o esce una certa senora..