finalmente una bella notizia:

Carrello della spesa: Ferrara è la seconda città più cara d’Italia

La città estense seconda solo a Rimini nei prezzi medi registrati dal Ministero allo sviluppo economico

unnamed (26)Quanto spende ogni anno una famiglia ferrarese per fare la spesa? Parecchio, in confronto al resto della penisola. Quasi il 30% in più rispetto a Benevento, provincia al primo posto per convenienza del paniere dei prodotti base. Ma soprattutto solo lo 0,02 in meno rispetto a Rimini, territorio dove gli scontrini registrano i prezzi più alti. E infatti Ferrara è la seconda provincia città più cara d’Italia nel prezzo del paniere medio dei prodotti di prima necessità.

Il dato deriva dalle elaborazioni de Il Sole 24 ore sui valori ufficiali dell’osservatorio prezzi del Ministero allo sviluppo economico, aggiornati a giugno 2016, che prendono in considerazione beni di consumo di base come pane, olio extravergine, pasta, riso, acqua minerale, frutta, verdura, tonno in scatola o carne fresca. In questo scenario la zona della riviera emiliano-romagnola registra cifre record: Rimini guida la classifica dei prezzi medi con 4.475 euro all’anno per nucleo familiare, seguita da Ferrara (4.461 euro) e Ravenna (4.309). Proseguendo nella ‘top ten’ si incontrano poi altre due città emiliane: dopo Bolzano (4.263 euro) e Milano (4.242), troviamo infatti Reggio Emilia (4.187), Treviso (4.111), Bologna (4.098), Genova (4.098) e Verona (4.094).

Agli antipodi della classifica si trovano soprattutto territori del sud Italia: Benevento guida la classifica del risparmio con 3.112 euro, seguita da Catanzaro e Napoli. Un’ulteriore prova del divario economico tra sud e nord Italia, anche se non mancano le eccezioni: ad esempio il caso di Trento, dove il paniere medio costa il 16% in meno rispetto alla vicina Bolzano, o quello di Firenze che registra prezzi inferiori del 7% alla media nazionale.

A parziale consolazione dei ferraresi vi è il dato sul trend, che mostra come diversi territori potrebbero superare nel giro di poco tempo i prezzi della provincia estense. Dal 2011 a oggi il paniere ferrarese ha registrato infatti un incremento dell’8,58%, assai inferiore a quello di Ravenna (+16,17%), Bolzano (+13,44%) e Milano (+14,24%) che la seguono nella classifica. Rimane comunque un valore nella media, visto che poco più indietro troviamo anche città come Treviso (+4,02%) o Verona (+5,55%).

A penalizzare maggiormente la media ferrarese sono i ‘picchi’ registrati da alcuni prodotti come il pane fresco (da un minimo di 3,9 fino a 7,5 euro al chilo), la carne fresca (da 13,25 a 25,1 per un chilo di bovino al primo taglio), il Parmigiano Reggiano (da 15 a 28 euro al chilo) o il tonno in scatola (da 11,44 a 23,99 euro al chilo).

ESTENSE .COM

UN CASO CHE SIANO GOVERNATE DAI SINISTRI ?

Pubblicato da ergatto

curiosi.....

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