Un’altra donna avrebbe raccontato procuratore di Fermo, Francesca Perlini, cosa avrebbe visto durante la rissa: “Dopo essere scesa dall’autobus – si legge nel documento – la donna ha udito delle urla provenire dalla via sottostante dove notava parlare animatamente due persone di colore e Mancini. Riferiva che il ragazzo di colore iniziava a spintonare Mancini e, dopo aver preso un segnale stradale mobile, ivi presente, lo colpiva con il medesimo alle gambe, facendolo cadere a terra. Dopo ciò il ragazzo di colore si allontanava, ma veniva raggiunto da Amedeo Mancini e tra i due iniziava una scazzottata a seguito della quale l’uomo di colore rovinava a terra. Aggiungeva inoltre di aver sentito dire dal ragazzo, che si trovava in compagnia di Mancini, le seguenti parole rivolte all’amico: ‘Lascia perdere, c’è una donna, non reagire, c’è una donna’”.
Una versione, quella della donna che, come riporta ilGiorno, appare simile a quella fornita dall’altra testimone: “Veniva sentita anche(omissis), testimone presente ai fatti, la quale dichiarava di aver visto l’intera scena i cui vi erano tre soggetti, due di colore e uno di carnagione bianca, che litigavano animatamente e si scambiavano dei colpi. In particolare descriveva che l’uomo di colore sferrava dei colpi tipo mosse di karate verso l’uomo di carnagione chiara e la donna colpiva quest’ultimo con le proprie scarpe, urlando verso di lui: ‘chi scimmia, chi scimmia?’. Dopodiché notava l’uomo di colore prendere un segnale stradale munito di pedana e zavorra e, dopo averlo sollevato, spingerlo contro l’uomo di carnagione chiara, colpendolo ad una spalla e facendolo cadere a terra. Infine notava che l’uomo di carnagione bianca, colpiva con un pugno quello di colore, facendolo rovinare a terra”. A quanto pare le due testimonianze vengono ritenute attendibili dagli inquirenti che nel provvedimento di fermo a carico di Amedeo Mancini scrivono: “Le dichiarazioni circostanziate rese dalle signore (omissis) sono da ritenersi di sicura credibilità, in quanto persone estranee ai fatti in quanto distanti in termini di parentela e conoscenza sia dalla persona offesa sia dall’indagato”.
IL GIORNALE
NON ESSENDO ALLINEATI AL CORO DEI BEOTI CHE DEFECANO GIUDIZI SENZA NULLA SAPERE ( APPUNTO SONO BEOTI) , QUESTI DUE TESTIMONI…
NON CONTANO !

Siamo alle comiche… Forse, o a qualcosa che ha dell’incredibile: “Amedeo Mancini non è più in arresto ma rimane in carcere per essersi difeso da un’aggressione!”
Evidentemente si deve accontentare qualche politico/A, prete potente, (che già nei giorni precedenti aveva sentenziato) e una certa parte di opinione pubblica… #
Forse lo tengono al fresco per via dei precedenti .. boh! Aspetto la fine di questa faccenda perché all’oggi, caricata di significati politici, è facile emettere giudizi e quant’altro che poi possono rivelarsi del tutto mendaci. Ma ricordiamo che è un caso penale a sé stante. Chi lo amplifica lo fa per proprio tornaconto politico, per discriminare e condannare certi comportamenti, senza però fare riferimento a comportamenti contrari (di bianchi ammazzati da brave risorse). E la solita musica che questa sinistra, prona ai dictat della Troika, altro non fa che calare le braghe con i potenti e fare la parte dei duri con i deboli!