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Ong, le Regioni rosse chiudono i porti: basta sbarchi

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Alessandro Gonzato 06 gennaio 2023

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Dalla “solidarietà flessibile” e i “ricollocamenti volontari” al «nessun accordo sui migranti almeno fino alla primavera 2024» è stato un attimo, 6 mesi, e ne passeranno altri 18 circa, stando alle dichiarazioni provenienti da Bruxelles, prima che l’Unione Europea inizi a mantenere fede agli innumerevoli proclami sull’«equa distribuzione dei richiedenti asilo tra i Paesi Ue». Il patto per la “solidarietà flessibile” e i “ricollocamenti volontari”, lo ricordiamo, è stato firmato lo scorso giugno da 18 Paesi tra cui l’Italia per mano dell’allora ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e al primo novembre aveva fruttato il ricollocamento di appena 112 migranti sui 59.548 sbarcati sulle nostre coste. Veniamo alla novità, la Svezia che presiede il primo semestre Ue 2023 che ha dichiarato al quotidiano britannico Financial Times che «quest’ anno l’Ue non riuscirà a raggiungere un accordo sulla ripartizione fra Paesi dei richiedenti asilo».


NESSUNO “SCHIAFFO”
Il Financial Times ha sottolineato che «gli arrivi di clandestini in Europa attraverso il Mediterraneo e i Balcani hanno raggiunto livelli mai visti dal 2015», e il rappresentante permanente svedese nelle istituzioni Ue, Lars Danielsson, ha ribadito che la situazione è questa e il patto sulle migrazioni messo sul tavolo dall’Ue nel 2020 continuerà almeno fino al 2024 a essere lettera morta. Chiariamo: la Svezia ha un governo di centrodestra, i giornaloni italiani della sinistra, eccitati, stanno scrivendo dello “schiaffo alla Meloni degli amici sovranisti”, ma il punto non è che la Svezia non voglia arrivare all’accordo sui migranti.


È che la Svezia, che in questi 6 mesi rappresenta l’Ue, ha evidenziato il disinteresse e l’impossibilità dell’istituzione europea di arrivarci: «Nonostante l’opposizione dei socialdemocratici ci proveremo con tutte le forze, ma non ce la faremo». Nonostante-l’opposizione-dei-socialdemocratici. Una risposta ai vari esponenti italiani della sinistra, e citiamo l’ex sottosegretario con delega agli Affari Ue, il dem Enzo Amendola, secondo cui «a fare i sovranisti trovi sempre qualcuno più sovranista dite che difende solo gli interessi del proprio Paese», destinatari ovviamente il governo e la Meloni, attaccata anche dal candidato segretario del Pd Stefano Bonaccini, governatore dell’Emilia Romagna. Il quale su La7 ha parlato dei 113 migranti che la nave Ong Ocean Viking ha sbarcato nei giorni scorsi a Ravenna, in Romagna: «Dovevano andare in Liguria, gli hanno fatto fare 4 giorni di circumnavigazione dell’Italia per portarli a Ravenna, e si potrebbe essere maliziosi del perché sono arrivati qui, ma non mi interessa esserlo…».

Anzi sì: «Al governo chiedo di essere preciso sugli sbarchi, per evitare che i migranti vengano mandati solo nei porti delle regioni governate dal centrosinistra». Quindi quando i governi di sinistra spalancavano i porti della Sicilia governata dal centrodestra era per calcolo politico? Tra parentesi, nessuna «circumnavigazione»: quando alla nave è stato detto di andare a Ravenna era tra Tunisia e Sicilia.

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