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Meloni ora rischia grosso, brutta botta per le Ong e Ratzinger: quindi, oggi…

28 Dicembre 2022 – 21:22

Quindi, oggi…: i tamponi per chi arriva dalla Cina, le condizioni del papa emerito e Schillaci

Giuseppe De Lorenzo

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– Tornano i tamponi obbligatori per chi sbarca in aeroporto dalla Cina. Lo dicemmo anche con Speranza: manovra abbastanza inutile se fatta solo dal Belpaese, visto che i cinesi arrivano in Italia facendo scalo altrove. Al massimo può servire per capire se ci troviamo di fronte a nuove varianti. Di sicuro questa storia dei milioni di contagi in Cina rischia di trasformarsi nel peggior banco di prova per la Meloni: alfiere delle riaperture e molto critica durante il regno di Roberto Speranza, staranno tutti lì a giudicare come pensa di muoversi in caso di nuova pandemia. Dovrà fare l’equilibrista tra la necessità di contenere eventuali nuovi varianti e quella di non richiudere nuovamente il Paese. Se sbaglia anche solo una virgola, rischia grosso.

– Bisogna dire che di coraggio Speranza ne ha da vendere. Dopo il caos sulle zone rosse, sul piano pandemico, sui verbali della task force, sule mascherine introvabili, sul piano segreto e tutto il resto, riesce davvero a dire che “la strategia delle Meloni” è fallita? Se c’è una cosa fallita in questo Paese è il presunto “modello italiano” targato Conte-Speranza. Infatti, oggi tutti i virologi vedono due errori nella strategia cinese: gli eccessivi lockdown alla ricerca del Covid Zero, che non hanno fatto circolare il virus, e l’uso di vaccini poco efficaci. Il primo dei due punti, lo ricordiamo, è padre del rigorismo praticato da Speranza. Fossi in lui, non mi esporrei.

– Una cosa è certa: non vorrei essere nei panni del ministro Schillaci.

– Domanda: c’è per caso un Presidente della Repubblica che si lamenterà per la norma “discriminatoria” verso i cinesi? E avremo anche questa volta conduttori pronti a mangiare involtini primavera?

– Da leggere da cima a fondo il pezzo di Panebianco sul Corriere che spiega bene quale sia il vero problema del Qatargate. Non tanto le mazzette, ma il fatto che una certa sinistra abbia stretto un accordo – anche lecito – con quel mondo islamista che odia la cultura occidentale. “C’è una parte della sinistra che definisce ‘islamofobo’ qualunque discorso che metta in guardia contro il radicalismo islamico”, scrive Panebianco. E non significa smettere di fare affari col Qatar: una cosa è vendere o comprare beni, o anche giocarci un mondiale, un’altra diventare sponsor politici di un’intera cultura e di un Paese più volte accusato di essere sponsor del terrorismo.

– La Germania sta pensando di ridurre la fornitura di corrente elettrica alle colonnine delle auto elettriche dal 2024, oltre che alle pompe di calore. La Bundesnetzagentur vorrebbe ridurre a un minimo di 3,7 kilowattora l’erogazione di energia. Niente problema per la lavastoviglie, ma per le Tesla sarebbe un disastro: servirebbero tre ore di ricarica per garantire alla macchina un’autonomia di 50 chilometri. Siamo sicuri di essere già nel futuro dell’elettrico?

– Ascoltate Peter Gomez, con cui difficilmente siamo d’accordo. Francesco Rocca è finito nel mirino di certi giornali a causa di una condanna per spaccio di droga quando era giovanissimo. Un errore? Certo, anche se non ha ucciso nessuno. Ha pagato il suo conto con la giustizia? Eccome. Ma fa sorprendere che a sinistra chiedano benevolenza per tutti i criminali redenti, tranne che per Rocca. Basta volersi candidare col centrodestra per far dimenticare a Repubblica il principio rieducativo della pena e del carcere. Che orrore.

– Non capirò mai come mai una azienda come Google, con un utile di 13,9 miliardi di dollari, dovrebbe licenziare i lavoratori. I rumor raccolti dal New York Times parlano di una mannaia in vista per l’azienda Tech, che sarebbe un controsenso. Capisco il “calo” degli utili, capisco i principi liberali e liberisti, ma parliamo pur sempre di 13,9 miliardi di dollari all’anno. C’è davvero bisogno di tagliare il personale per “aggiustare” un bilancio così?

– Un uomo aveva nascosto 20mila euro di buoni fruttiferi nel camino e la moglie ha ben pensato di accendere il fuoco, mandandoli in fumo. Puro spettacolo per noi che godiamo della cronaca, un po’ meno per loro.

– Bergoglio annuncia al mondo che Jospeh Ratzinger è molto malato. Di lui dicevano fosse una candela che “pian piano i spegne”: a 95 anni ci sta, non deve sorprendere. Dal giorno della sua clamorosa rinuncia sono passati dieci anni, passati nel silenzio e nella dedizione alla Chiesa. Di una cosa sono certo: per una rivalutazione del papato di Ratzinger dovremo aspettare il giudizio degli storici. Ma la sua profondità spirituale non è in discussione.

– Il governo prova a mettere un freno alle navi Ong. Se prima di oggi realizzavano tre o quattro salvataggi, riempivano la nave, si dirigevano verso l’Italia e chiedevano un porto di sbarco, lamentando le difficili condizioni a bordo compreso il sovraffollamento, ora cambia tutto. Le Ong non potranno più accumulare salvataggi prima di andare in porto. In caso di violazione: sanzioni amministrative da 10mila a 50mila euro e, alla seconda violazione, confisca della nave. C’è poco da dire: giusto così.

VABBE’…. PEGGIO DI SPERANZA E CONTE E’ IMPOSSIBILE !!!

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