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“Fateci attraccare”. La Rise Above sbarcherà a Reggio Calabria

7 Novembre 2022 – 21:50

L’arrivo della nave è previsto in nottata. Nelle scorse ore sono state evacuate dalla Rise Above quattro persone con complicazioni mediche

Luca Sablone

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Gli 89 migranti a bordo della nave Rise Above sbarcheranno nel porto di Reggio Calabria: l’arrivo è previsto questa notte verso le ore 3:00. Lo sbarco dovrebbe essere previsto per tutte le persone a bordo poiché, a differenza dei casi Humanity 1 e Geo Barents, in questo caso si tratta di un evento Sar. In mattinata la nave aveva chiesto di ottenere un porto sicuro per poter attraccare e far scendere i migranti a bordo. L’appello era stato lanciato da Mission Lifeline.

L’Ong non molla: “Ora un porto sicuro anche per la Ocean Viking”

Le evacuazioni dalla Rise Above

Nella notte quattro persone “con gravi complicazioni mediche” sono state evacuate dalla Rise Above, la nave che da giorni si trova al largo delle coste catanesi e che allo stato attuale naviga a poche miglia dalla riva. Ma non sono state le uniche: come riferito dall’Ansa, nei giorni scorsi sarebbe stato attivato un soccorso Medevac. Sarebbe stata segnalata la necessità del trasporto di due persone (un uomo e una donna): la coppia sarebbe stata portata in banchina a Siracusa e poi al pronto soccorso dell’ospedale Umberto I.

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Mission Lifeline ha comunicato che l’umore a bordo “è depresso” e si fa sempre più preoccupante con il passare delle ore: “Le persone sono esauste, i bambini hanno il raffreddore e hanno bisogno di vicinanza. Ieri sera faceva freddo”. L’Ong ha fatto sapere che i propri medici stanno cercando di sfamare i bambini con tutti i mezzi a disposizione, ad esempio distribuendo il latte. “Almeno ottengono alcuni nutrienti in questo modo”, si legge sul profilo Twitter. Al momento sulla Rise Above si trovano circa 90 persone.

La linea del governo

La posizione del governo nei confronti delle Ong è chiara: prestare soccorso ai fragili senza un’accoglienza indiscriminata. In sostanza chi gode di buona salute resta sulla nave in seguito alle ispezioni a bordo. La linea dell’esecutivo guidato dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni è testimoniata dai casi Humanity 1 e Geo Barents, per cui sono state fatte scendere solo le persone in difficoltà.

Di recente l’Adnkronos ha dato conto di una notizia secondo cui a stretto giro si potrebbe adottare un decreto interministeriale anche per la Ocean Viking e per la Rise Above. Si tratterebbe di un metodo di azione uguale a quello riservato alla Humanity 1. Il decreto interministeriale impone alla nave di fermarsi in rada, limitando la possibilità di permanere nelle nostre acque territoriali solo per il tempo necessario per consentire le verifiche di emergenze di carattere sanitario.

SONO TUTTI MALATICCI, SONO TUTTI MINORI, SONO TUTTI PROFUGHI (da guerre che non esistono) NESSUNO LI VUOLE ED ALLORA TUTTI QUI A FARSI MANTENERE SENZA LAVORARE : STARNAZZI SENZA ESITO ANZI, ASSAI CONTROPRODUCENTI DA PARTE DEL GOVERNO !

SEMPRE PIU’ SCHIFO, SEMPRE PIU’ BASTARDI LUCRANO IMPUNEMENTE

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