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Migranti, Nicola Molteni: “Le Ong sono avvisate”, cosa accadrà adesso

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Alessandro Gonzato 07 novembre 2022

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Migranti, Nicola Molteni: “Le Ong sono avvisate”, cosa accadrà adesso

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«Ma la sinistra che grida allo scandalo perché stiamo facendo rispettare le leggi, perché non dice niente sul governo socialdemocratico finlandese che vuole costruire un muro di 260 chilometri sul confine russo? Non sento una parola nemmeno sulla Danimarca, altra socialdemocrazia, che trasferisce i richiedenti asilo in Ruanda. Guardi: noi, con l’avvio di questa legislatura, stiamo ridando all’Italia dignità e sovranità». 


Nicola Molteni è stato sottosegretario all’Interno con Matteo Salvini al Viminale, lo è stato anche con Mario Draghi presidente del Consiglio, e lo è ora col ministro Matteo Piantedosi: «Come Salvini è una persona molto pragmatica». Molteni, 46 anni, di Cantù, è deputato dal 2008. Assieme a Piantedosi s’ è trovato subito a dover affrontare il problema degli sbarchi clandestini.

Molteni: le Ong vi accusano di crudeltà.
«Parlano di chi ha spalancato le braccia a 170 mila ucraini, a donne e bambini che scappavano dalla guerra? L’Italia e gli italiani hanno mostrato ancora una volta il loro grande cuore. Chi è crudele e disumano, come dicono quelli delle Ong, sono gli scafisti. Chi scappa da situazioni di pericolo ha tutto il diritto d’essere accolto, ma non mi risulta che in Egitto, in Tunisia e in Bangladesh, le principali nazionalità di chi sbarca da noi, siano in corso guerre o persecuzioni».

I migranti potrebbero richiedere asilo sulle navi delle Ong, prima di sbarcare?
«Sì. Stiamo parlando di Ong straniere dove vige il principio di responsabilità dello Stato di bandiera. Per intenderci: nel caso di Humanity 1 è la Germania. Vorrei ricordare che c’è il precedente del 2020 della spagnola Open Arms. È un’ipotesi da valutare a fondo. L’Italia non può diventare il campo profughi d’Europa».

State lavorando anche su altre soluzioni?
«Alle safety zone in Libia per stabilire lì chi ha il diritto di partire. Rientra nella terza parte dell’Operazione Sophia di cui ha parlato il presidente Giorgia Meloni. Meno partenze significa meno morti in mare, e la gestione Salvini lo ha dimostrato. È incredibile che chi è arrivato dopo di lui abbia avuto l’unico obiettivo di smontare il grande lavoro che avevamo fatto».

“Questo governo salva donne e bambini, voi…”. Ong, Papa Francesco inchioda l’Europa

Parla di Luciana Lamorgese?
«Nel periodo in cui Pd e 5 Stelle hanno gestito l’immigrazione hanno fatto solo danni: depotenziare il decreto sicurezza ha causato migliaia di morti in più. Le politiche del secondo governo Conte sono state un manifesto per migliaia di irregolari. Nei 14 mesi di Salvini gli sbarchi sono stati 5 mila. Quest’ anno, in 9 mesi, siamo a 88 mila. Dal 2017, tolta la parentesi della Lega al Viminale, la sinistra ne ha fatti arrivare quasi un milione».

Ieri però Repubblica ha titolato “Tutti i numeri dell’invasione che non c’è”.
«Mi pare che abbiano una visione piuttosto distorta della realtà».

Avete consentito alle navi Ong di entrare in acque territoriali per far sbarcare donne incinta e bambini. Gli altri, ha comunicato Piantedosi, dovranno tornare in acque internazionali. Rimarrà questa la linea del governo?
«Assolutamente. Non accoglieremo migranti economici né climatici. Un Paese serio difende confini e frontiere, come stanno facendo tutti gli altri in Europa».

La Francia s’ è detta disponibile a far attraccare la Ocean Viking.
«Col decreto interministeriale Piantedosi-Salvini-Crosetto c’è stata un’inversione di marcia rispetto al recente passato, quando le Ong venivano invitate al Viminale, che ne legittimava le azioni. Oggi invece da un lato poniamo la responsabilità dello Stato di bandiera. Dall’altro non si viene meno al principio di umanità nei confronti dei “fragili”. Navi straniere, di Ong straniere, che hanno imbarcato stranieri in acque libiche e maltesi, non hanno il diritto di attraccare in Italia: al massimo possono stare in rada per una valutazione dello stato di salute di chi è a bordo».

Una valutazione sull’operato dell’Unione Europea.
«Direi che il “ricollocamento volontario” di 112 immigrati, sui 60 mila arrivati qui negli ultimi 4 mesi la dice lunga».
 

Quale sarà la linea sui rimpatri?
«Al momento è in vigore quello con la Tunisia. Sono certo che la collaborazione col ministro degli Esteri Tajani porterà a grandi risultati».

L’onorevole Soumahoro, così ha detto, salirà sulle navi Ong per sostenere la loro causa.
«Noi pensiamo a difendere l’Italia in modo serio. La sinistra vorrebbe addirittura stracciare il memorandum con la Libia. Vorrebbe ancora più immigrazione incontrollata».

LAPALISSIANO…ACCADRA’ CHE DOPO UNA BELLA SCENEGGITA ALLA NAPOLETANA SBARCHERANNO TUTTI ESSENDO “TUTTI” MALATI, MINORI, DONNE O QUASI DONNE…. SCOMMETTIAMO ?

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