tra pena e schifo

Roberto Saviano nella bufera sui social dopo la pubblicazione di una foto di un bambino ucraino mutilato, nella cui didascalia era presente un riferimento alla guerra attuale. Ma lo scatto, al contrario, è risultato essere fuori contesto e, in particolare, si riferiva al 2015 e al conflitto nel Donbass scoppiato nel 2014.

“Non cercare alibi alla guerra di #Putin è il dovere di chi traccia memoria di questo conflitto – si legge – che si accanisce sui corpi dei civili. Rispettare questo dolore significa non farsi cassa di risonanza della propaganda di Mosca”.

QUANDO SI NASCE CAZZARI SI MUORE CAZZARI

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