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GOVERNO RAZZISTA: AGLI AFRICANI 1.000 EURO AL MESE, AGLI UCRAINI 900 E AI PENSIONATI ITALIANI 500

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La gerarchia solidale del governo Draghi è questa: prima vengono gli africani, poi gli ucraini e poi gli italiani.

A questo punto siamo: per ogni clandestino, come sapete, spediamo in vitto, alloggio, paghetta e schede telefoniche ben 35 euro e oltre 70 se presunto minore.

E ora, per gli ucraini, lo stipendio sarà di 900 euro dal governo italiano e 1000 euro dalla Ue (soldi vostri lo stesso).

Invece, ad un anziano italiano viene data una pensione minima di poco più di 500 euro al mese. E deve pagarsi tutto.

Nel giorno della notizia dello stipendio di 900 euro ad ogni ucraino che porta in Italia in parenti, ecco gli italiani in coda per il cibo:

Roba da matti. La Ue vuole dare uno stipendio da mille euro agli ucraini, soldi vostri, visto che il 10% del budget Ue è finanziato con soldi delle tasse degli italiani:

MA il governo italiano raddoppia. Così ecco altri 900 euro di stipendio mensile:

Immaginate se li dessero alle famiglie italiane. Questi sono matti.

Definiscono Putin ‘tiranno’ e poi abbiamo un non eletto come Draghi che prende decisioni a colpi di DPCM.

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha firmato il Dpcm sulla protezione temporanea e l’assistenza per i profughi provenienti dall’Ucraina a causa della guerra. Il decreto recepisce la decisione del Consiglio Ue del 4 marzo. Lo rende noto Palazzo Chigi.

Il Dpcm fissa a partire dal 4 marzo 2022 la decorrenza della protezione temporanea, con durata di un anno. I beneficiari sono gli sfollati dall’Ucraina a partire dal 24 febbraio 2022. In questa categoria rientrano non solo i residenti in Ucraina, ma anche cittadini di Paesi terzi che beneficiavano di protezione internazionale e i familiari. Il permesso di soggiorno ha validità di un anno e può essere prorogato di sei mesi più sei, per un massimo di un anno. Consente l’accesso all’assistenza erogata dal Servizio sanitario nazionale, al mercato del lavoro e allo studio. Viene revocato, anche prima della sua scadenza, quando il Consiglio dell’Ue decide la cessazione della protezione temporanea. È la Questura l’autorità competente al rilascio del permesso di soggiorno per protezione temporanea. Il provvedimento prevede anche specifiche misure assistenziali e consente ai cittadini ucraini già presenti in Italia il ricongiungimento con i propri familiari ancora presenti in Ucraina.

Tutti in Italia a riscuotere il reddito di cittadinanza. Ora è ufficialmente una invasione. La guerra in una piccola porzione di territorio ucraino è solo una scusa.

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