nel paradiso dei mentecatti:

Arresto immediato per i no vax, il mistero del decreto e Grillo: quindi, oggi…

7 Gennaio 2022 – 20:16

Quindi, oggi…: gli ospedali “al collasso”, la multa “una tantum” col Fisco e Beppe GrilloGiuseppe De Lorenzo0

– circolare sullo smart working: “Ogni amministrazione pertanto, può programmare il lavoro agile con una rotazione del personale settimanale, mensile o plurimensile con ampia flessibilità, anche modulandolo, come necessario in questo particolare momento, sulla base dell’andamento dei contagi, tenuto conto che la prevalenza del lavoro in presenza indicata nelle linee guida potrà essere raggiunta anche nella media della programmazione plurimensile”. Come, scusi?

– che fine ha fatto il decreto approvato del governo? Ormai sono passate 48 ore dal consiglio dei ministri, eppure della norma con l’obbligo vaccinale ancora non si sa nulla. Da Palazzo Chigi dicono arriverà presto, però il ritardo è senza dubbio strano. Quali parti stanno limando gli sherpa?

– a conti fatti la prima vaccinazione l’ho fatta a luglio. La seconda ad agosto. La terza a gennaio. Altro che “un vaccino ogni sei mesi o ogni anno”. Io qui, in media, sto già a una fiala ogni 2 mesi

– Repubblica dà voce al sottosegretario all’istruzione che chiede impianti di areazione nelle scuole d’Italia contro il Covid. Piccolo appunto: Fratelli d’Italia e Giorgia Meloni li chiedono almeno dal 2020, inascoltati se non a volte sbeffeggiati. Potreste almeno riconoscerle questo merito? O vi costa troppo?

– “Multa una tantum. L’Agenzia delle entrate stanerà i riluttanti” al vaccino. Non so voi, ma a me un titolo così mette un tantino ansia. Non dico Grande Fratello, però cribbio: un incrocio dei dati così manco ai tempi del prelievo forzoso sui conti correnti di Amato memoria

– Titoli odierni: “Ospedali sotto assedio”. Poi però i dati riportano altro: il tasso di occupazione delle terapie intensive, infatti, è al 16% e quello dei posti letto ordinari al 22%. Ora: tutti dicono che è stata superata la “soglia critica”, e certo non stiamo a rose e fiori. Ma il decreto del 30 aprile del ministero della Salute dice che la “soglia” sotto cui i “servizi sanitari e assistenziali” NON sono considerati “sovraccarichi” è del 30% per le terapie intensive e del 40% per l’area medica. Magari arriveremo pure a superare l’allerta, ma certo il “collasso” non c’è oggi. Altrimenti tra 40 giorni cosa scriviamo, che siamo all’Apocalisse?

– mi fa notare un non vaccinato: “Il green pass per andare nei negozi? Poco importa: Amazon è diventato il mio migliore amico”. In effetti, ormai si può fare quasi tutto comodamente seduti sul divano di casa. E i capelli si possono sempre tagliare a domicilio

– al Fatto Quotidiano festeggiano per le 200mila firme contro la candidatura al Quirinale del Cav. Già, peccato che le petizioni online valgano come il due di picche quando briscola è bastoni. Cioè una mazza. Per due motivi: 1) può firmare chiunque col nome di chiunque e per quante volte vuole. 2) tra le più votate raccolte di adesioni ve ne sono alcune così strampalate che dimostrano come lo strumento sia del tutto farlocco. E gioire per aver fatto incetta di clic di una completa idiozia

– il post sul blog di Beppe Grillo in cui parla di obbligo vaccinale è al limite dell’incomprensibile. Almeno per me. Però una cosa è certa: schierandosi contro il siero obbligatorio, e parlando di “deriva orwelliana”, Beppe ci ha fornito l’unica certezza in questo mondo un po’ strano: l’unico grillino rimasto sulla terra è Grillo. Il resto del M5S, addio.

– nelle Filippine mandato di arresto immediato per tutti i no vax che escono di casa. Vi prego, non esultate. Non dite “bravi”, “evviva”, “giusto così”. Perché, concordi o meno alla vaccinazione, e chi scrive è in procinto della terza dose, c’è sempre un limite a tutto. E quel limite si chiamerebbe democrazia

– in Emilia Romagna basterà l’auto-test rapido fatto a casa, quello che si compra in farmacia e si ficca nel naso in autonomia, per decretare l’inizio dell’isolamento. In pratica gli emiliani si fanno un tampone a casa, scoprono la positività, la caricano su un portale e si chiudono in casa. Bene. Giusto. Bravi. Però non sono così convinto che milioni di italiani faranno la fila per auto-denunciarsi e mettersi una settimana chiusi in camera. Ma posso sbagliarmi

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