uno peggio dell’altro:

Silvio Berlusconi al Quirinale, il retroscena dal cuore di Forza Italia: il patto segreto con Matteo Salvini

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05 giugno 2021

  • In Forza Italia, quelli contrari alla federazione con la Lega, sono convinti che Salvini, con la collaborazione degli azzurri a lui più vicini come la Ronzulli e il gruppo dei fedelissimi, abbia fatto cadere in una trappola Berlusconi. “Che lo abbia sedotto, con la promessa di sostenerlo in una pressoché impossibile corsa al Quirinale, e convinto a cedergli la sua creatura”, così scrive il Corriere della Sera.

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L’obiettivo sarebbe quello di creare gruppi parlamentari unici Forza Italia-Lega, poi una federazione e infine l’approdo ad un partito unico, perché il leader leghista vuole sfidare per la leadership del centrodestra Giorgia Meloni. Così in FI è sempre più profonda la crisi tra l’ala governativa e quella del ristretto giro che ha accesso al Cavaliere. Il partito unico prospettato dal leghista ha disorientato quanti ritengono che Forza Italia non possa morire leghista, “salvaguardando solo la rendita di posizione dei fedelissimi che verrebbero cooptati da Salvini”, scrive sempre il Corriere.

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Dall’inner circle del Cavaliere invece spiegano che è Berlusconi quello convinto di “usare Salvini”, perché il suo obiettivo sarebbe uno solo: il Quirinale. Il centrodestra sarà compatto, per votare Berlusconi presidente della Repubblica, “gli mancherebbero solo 50 voti per raggiungere la meta”. L’impresa è al limite dell’impossibile e quanto davvero ci creda Berlusconi è difficile da dire. Pesano le sue vicende giudiziarie e il rischio di fuoriuscite da Forza Italia. “E dove vanno? Con Calenda che ha l’1%? Con la sinistra, per morire? Con Toti, a fare che? Resteranno nel centrodestra”. Preoccupa però l’alleanza con la Lega: “Non pensiamo ad un partito unico, ma un maggiore coordinamento, una specie di Casa delle Libertà. Nessuno pensa di sciogliere il partito”, ha detto Antonio Tajani. La grande resistenza viene soprattutto dalle ministre Gelmini, e Carfagna, di deputati e senatori semplici come Giammanco e dell’area più moderata di FI.

IL SALVINI NON PUO’ FARCELA IN NESSUN MODO CONTRO MELONI PER INTELLIGENZA, CAPACITA’, ASTUZIA, ONESTA’ MORALE E COERENZA ALLORA…….

S’ACCOPPIA UN UNO SIMILE !

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