non è pentito…semplicemente non è in grado d’intendere e volere

Luigi Di Maio

Filippo Facci 29 maggio 2021

  • a
  • a
  • a

D’accordo che questo è un Paese cattolico, e che bastano tre Ave Maria per considerarsi ravveduti: ma non è che, allora, puoi dare l’assoluzione a Erode se d’un tratto si mette a gridare «save the children»; ergo, rispettando le proporzioni, non è che puoi darla al capo grillino Luigi Di Maio se d’un tratto manda una letterina al Foglio (ieri) e dice «Mai più gogna, chiedo scusa», questo a margine dell’assoluzione di Simone Uggetti, l’ex sindaco di Lodi. Allo stesso modo, non è che noi ora possiamo elencare tutte le volte che i grillini hanno preteso la gogna d’istinto (non per opinione: per riflesso) quando poi i fatti giudiziari li hanno clamorosamente smentiti, posto che la gogna andrebbe rifiutata in qualsiasi caso. Cioè: ieri è arrivato bello bello Luigi Di Maio che a margine della sua frenetica attività alla Farnesina (è praticamente disoccupato) ha letto l’impressionante sfogo dell’assolto Simone Uggetti – una vita politica e personale distrutta per niente – e si è ricordato di quando i grilli scesero in piazza a chiederne le dimissioni, non da soli, e quanto lui, Di Maio, contribuì «a esacerbare il clima»; quindi ha rammentato i sit-in, la «campagna social molto dura a cui si aggiunse il presidio in piazza», gli «attacchi che proseguirono per settimane e si allargarono al governo centrale», insomma il modus comportamentale classico del cane pavloviano-grillino quando si accende la lampadina delle manette.

“Stamattina abbiamo trovato questa roba”. Toninelli messo alla gogna dalla Merlino: lo schifo del grillino | Video

Insomma, altro che ave marie e letterina al Foglio: non è definibile la sua faccia che, a questo punto della nostra e sua storia, se ne esca soave con un «vorrei aprire una riflessione che credo sia opportuno che anche la forza politica di cui faccio parte affronti quanto prima» (vabbeh, farà dei disegni) inteso come dibattito su «l’utilizzo della gogna come strumento di campagna elettorale». Ma certo. Non possiamo negare il dibattuto, chessò, a una iena che voglia discutere di denti, unghie e cadaveri, non potremmo negarlo a Marco Travaglio che domattina se ne uscisse con una critica sull’uso distorto delle manette negli ultimi quarant’ anni, e magari su una riabilitazione di Craxi, Berlusconi e Luciano Moggi. Ma a Travaglio non accadrà. Avrà pure un decoro. E invece Di Maio no, tocca apprendere da lui che ci sono «assoluzioni di cui non c’è traccia quasi da nessuna parte» e che «esiste il diritto delle persone di vedere rispettata la propria dignità fino a sentenza definitiva e anche successivamente»: possibilmente in questa vita, visto che l’abolizione grillina della prescrizione allunga i tempi sino all’aldilà. Di Maio «pensa ancora al caso Tempa Rossa che coinvolse Federica Guidi», ci pensa e basta, noi invece ricordiamo che nel marzo 2016 il caso occupò per giorni le prime pagine dei giornali e portò alle dimissioni dell’ex ministra dello Sviluppo economico: poi, nel gennaio successivo, fu chiesta l’archiviazione, ma quanti lo sanno? Il Corriere riportò la notizia a pagina 11, Il Fatto Quotidiano a pagina 9, i 5Stelle (anche qui: non da soli) avevano chiesto le dimissioni per lei e anche per la collega alle Riforme, Maria Elena Boschi, citata in una intercettazione agli atti della procura di Potenza in cui il ministro Guidi parlava col fidanzato. Di Maio, pure, «pensa al caso Eni» (tutti i 15 imputati, comprese Eni e Shell, assolti «perché il fatto non sussiste» e quindi dovrebbe pensare anche a quando Alessandro Di Battista e Carlo Sibilia chiesero le dimissioni dell’amministratore Claudio De Scalzi e il commissariamento dell’azienda, anche perché, disse Di Battista, «noi avevamo studiato le carte e denunciato tutto in Parlamento»: e la notizia era questa, che avevano studiato.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: