non esiste nessuna strategia…arrivano solo qui e li accettiamo…. punto e basta…clandestini Non migranti !

La rotta che spaventa l’Italia: ecco la strategia di Draghi

Il fenomeno migratorio che ha come punto di partenza le coste libiche fa già registrare dati importanti. La pandemia presente in quei luoghi può aggravare l’emergenza sanitaria italiana

Sofia DinolfoMauro Indelicato – Mar, 06/04/2021 – 07:3

È arrivata la primavera e dal punto di vista del fenomeno migratorio non si vede all’orizzonte alcuna discontinuità con le stagioni precedenti. Il recente attivismo delle Ong ha testimoniato la ripresa dei flussi, per la verità mai del tutto abbandonati, dalle coste libiche. In vista dei prossimi mesi, cosa possiamo aspettarci? L’allarme è molto importante e riguarda anche il contesto sanitario.

L’unico barlume di speranza sembra arrivare sul fronte dell’avvio dei rapporti politici tra Roma e il governo di Tripoli. Proprio oggi il premier Draghi e il ministro Di Maio sono in visita nella capitale libica.

Gli arrivi dalla Libia

Il fenomeno migratorio registrato a partire dal 2021 mette in evidenza numeri allarmanti e palesemente superiori rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Se nella stessa stagione primaverile del 2020 l’arrivo della pandemia aveva in qualche modo rallentato il flusso degli arrivi, il suo permanere tra le emergenze più importanti non ha sortito lo stesso effetto quest’anno. Gli stranieri continuano ad arrivare e, elemento che non può passare inosservato, seguono la rotta libica. Sotto quest’ultimo profilo si può notare un filo di continuità rispetto al 2020. Lo scorso anno infatti i servizi segreti avevano lanciato l’allarme dell’arrivo, in vista dell’estate, di circa 20mila migranti provenienti dalla Libia. Adesso lo scenario sembra essere identico.

In questo contesto un ruolo fondamentale è stato anche ricoperto dalle Ong. I migranti infatti non arrivano in Italia soltanto attraverso gli sbarchi autonomi ma anche a seguito dell’intervento incisivo delle Organizzazioni Non Governative. Il copione è sempre lo stesso: i migranti partono dalla Libia, poche miglia dopo hanno problemi e in loro soccorso intervengono le navi delle Ong che navigano in zona. Recuperati i migranti viene lanciato l’allarme con l’annessa richiesta di un porto sicuro a Malta ricevendo in cambio il silenzio. Da qui l’inizio del pressing all’Italia che,al contrario di La Valletta, apre i porti. Sono 6184 i migranti giunti in Italia in questi primi tre mesi del 2021 a fronte dei 2.750 dello stesso periodo dello scorso anno. L’incidenza delle Ong è stata importante. Cosa ci si può aspettare per i prossimi mesi? Ma soprattutto, tutto questo, che tipo di conseguenze può avere in un contesto di piena emergenza sanitaria?

DEMENZIALE CHIUDERE IN CASA GLI ITALIANI E LASCIAR SBARCARE QUALSIASI CLANDESTINO ARRIVI !(che poi è da mantenere)

NESSUNA NAZIONE MA PROPRIO NESSUNA LO FA…. FENOMENI O CEREBROLESI ?

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