PARASSITI INTESTINALI

Giuseppe Conte cambia la maggioranza? Scossone in Parlamento, nasce il suo gruppo autonomo

Sullo stesso argomento:

Giuseppe Conte “rovinato”? Indiscrezioni: costretto a pagare450mila euro o… addio alla carriera politica

“Cos’è Casaleggio”. Trattative saltate: indiscrezione-bomba, big bang M5s. Conte prepara le carte per portarlo in Tribunale

26 marzo 2021

Giuseppe Conte prepara il suo progetto di rifondazione del M5S , ma segue più fronti. Come tenere in vita in Senato il gruppo Europeisti – Maie – Centro democratico che con i suoi dieci membri (il minimo per formare un gruppo autonomo a Palazzo Madama), sta già evaporando. Per questo il presidente del Maie Raffaele Fantetti (ex FI ) sta cercando sostituti. E uomini dell’ex premier provano ad aiutarlo, fa sapere il Fatto quotidiano. L’idea è di creare una possibile gamba parlamentare contiana della coalizione giallorossa.

È già stato ascoltato. Covid, nuove (e pesanti) omissioni dal report tedesco. Conte ora rischia il processo del secolo

“È già stato ascoltato”. Covid, nuove (e pesanti) omissioni dal report tedesco. Conte ora rischia “il processo del secolo”

Il senatore grillino Mario Turco ha sondato vari ex del M5S  come anche Andrea Benvenuti, giovane (classe 1992) ex segretario particolare di Conte a Chigi, ora nel Maie. Due ex grillini raccontano di aver rifiutato “perché non ci sono prospettive chiare a medio termine e il gruppo è troppo eterogeneo politicamente”. Le trattative andranno avanti. Mentre nel M5S spuntano nuove correnti. Come Italia più 2050, l’associazione appena fondata dai grillini di governo Dalila Nesci e Carlo Sibilia: “Se questa può essere una lista per Conte? Gli sbocchi di un’associazione possono essere molteplici”, ha detto Dalila Nesci.

Video su questo argomento

“Ovviamente sono molto contento”. Sicuro? Il commento di Zingaretti all’incontro Conte-Letta

Obiettivo è una lista di appoggio al M5S che accolga parlamentari uscenti, eludendo il vincolo dei due mandati. “Hanno già iniziato a reclutare eletti”, spiegavano dal M5S . Per esempio è nato anche un altro gruppo, Innovare, formato da grillini al primo mandato, che non vogliono cancellare il vincolo delle due legislature. Ma non ostili a Davide Casaleggio e alla piattaforma Rousseau. Un’altra gatta da pelare sul cammino di Conte. Nel frattempo l’ex presidente del Consiglio è il primo nella classifica del gradimento dei leader con il 61 per cento, seguito da Roberto Speranza al 41 per cento. Terza sul podio Giorgia Meloni con il 37 per cento. Subito dopo troviamo il leader della Lega Matteo Salvini con il 33 per cento, Enrico Letta, neo segretario del Pd, al 32 per cento, Silvio Berlusconi al 29 per cento, Vito Crimi al 18 e Matteo Renzi al 12 per cento.

I CASI SONO DUE:

O IL BEOPOPOLO E’ LETTERALMENTE IMPAZZITO OPPURE I SONDAGGI SONO PREZZOLATI…..

IL LEADER PIU’ APPREZZATO? MA SIETE SCEMI ?

gli imbecilli coprono le statue per non “offendere” gli islamici, poi…..

Pro Vita contro la Rai: “Nostri figli indottrinati al gender con immagini blasfeme”

Con due flashmob a Roma e Milano, l’Associazione Pro Vita e Famiglia si è scagliata contro la Rai per le rappresentazioni gender e “blasfeme”

Francesca Galici – Ven, 26/03/2021 – 17:25

Si sono svolti quest’oggi davanti alle sedi Rai di viale Mazzini a Roma e di corso Sempione a Milano due flashmob organizzati dall’Associazione Pro Vita e Famiglia onlus, in aperta protesta contro quella che viene considerata dall’associazione come una deriva gender.

“Io non pago per essere offeso né per permettere che i nostri figli vengano indottrinati al gender”, si legge nella nota stampa diramata dalla onlus, con la quale sono state presentate le due manifestazioni di rimostranza davanti a due dei simboli della Rai nel nostro Paese.

I flashmob di protesta da parte di Pro Vita e Famiglia sono stati organizzati “contro il (dis)servizio pubblico che ritiene di mettere in scena delle ‘esibizioni’ blasfeme e oltre il limite della decenza, o di indottrinare i nostri figli al gender”, si legge ancora nella nota. La protesta contro la Rai nasce dalla sua natura pubblica. “Il canone costa agli Italiani complessivamente 2 miliardi. Lo Stato versa un contributo ‘per l’adempimento degli obblighi del contratto di servizio’, che per il 2019 e il 2020 è stato fissato in 40 milioni di euro”, prosegue l’Associazione Pro Vita e Famiglia per voce del presidente Toni Brandi. “Cifre esorbitanti per vedere cosa? Il sacrilegio di Achille Lauro che a Sanremo si presenta con il Sacro Cuore di Gesù, Fiorello incoronato di spine o per ascoltare le favole per bambini a ‘Oggi è un altro giorno’, il programma condotto da Serena Bortone, stravolte, con la Bella Addormentata presentata in salsa lesbo”, ha continuato Brandi.

Anche Jacopo Coghe, vicepresidente della Rai, si è scagliato contro il nuovo corso: “Tutti questi miliardi non andrebbero spesi meglio, per i poveri, i disabili e per tutte le persone alla fame? Tutto questo accade in un momento in cui le famiglie devono affrontare una grave crisi economica e devono ritrovarsi in bolletta la tassa da pagare per sentirsi umiliate, non rispettate e per volgarità e messaggi scandalosi oltre che blasfemi. No grazie. Con la nostra petizione, che ha raggiunto in pochi giorni un successo esorbitante di oltre 100.000 mila firme, intendiamo dichiarare guerra a chi non fa che offendere e denigrare la maggioranza degli italiani!”. Flashmob Pro Vita e FamigliaPubblica sul tuo sito

Simona Baldassarre, europarlamentare della Lega, ha appoggiato in pieno il flashmob dell’Associazione Pro Vita e Famiglia: “Non c’è giorno che in ogni trasmissione, in ogni panel o programma ricreativo della Rai, non passi la visione laicista della società, della famiglia, della vita. Un indottrinamento continuo sotto forma di servizi tv, commenti, ironia, gioco”. L’eurodeputata ha quindi portato gli esempi già fatti da Toni Brandi, sia per le fiabe dei bambini che per il recente festival di Sanremo: “Non è più accettabile questa mancanza di rispetto. La religione cattolica è parte integrante della nostra identità storica, culturale e sociale. L’Italia e la sua capitale Roma sono il centro mondiale della cristianità. Ci vuole rispetto”. L’europarlamentare, quindi, ha rivendicato la sua partecipazione “come politico, medico e madre di famiglia” per fermare la deriva del politicamente corretto che vorrebbe portare all’uniformità: “Non vorremmo essere ridotti ben presto come Amadeus: costretto a giustificarsi per aver fatto pubblicamente il segno della Croce”.

Anche Simone Pillon, senatore della Lega, è intervenuto sulla questione sostenendo la causa dell’Associazione Pro Vita e Famiglia con un post su Facebook: “Appoggio e condivido l’iniziativa degli amici di Pro Vita & Famiglia che hanno organizzato per oggi all’ora di pranzo un flash mob davanti alle sedi Rai di via Mazzini a Roma e corso Sempione a Milano per protestare contro la blasfemia e la propaganda gender diffusa ormai a reti unificate dalla TV di Stato”. Il senatore ha utilizzato termini molto forti parlando di “qualità di prodotto tanto bassa, intollerabilmente genuflessa ai dettami del laicismo anticristiano e del genderismo Lgbt. Qui non si tratta di censurare nulla, ma di garantire agli italiani prodotti televisivi equilibrati e di qualità”.

Simone Pillon, poi, ha proseguito: “Vogliamo parlare di religione? Si promuovano dibattiti seri e rispettosi, in cui tutte le visioni culturali e politiche siano rappresentate e possano dire la loro. Si vuol parlare di sessualità e famiglia? Siano realizzati programmi informativi che garantiscano la presenza di tutte le prospettive antropologiche e morali. Ma ora basta con rappresentazioni blasfeme e vetrine a senso unico di infimo livello, finalizzate solo a imporre il pensiero unico”.

CIRCOLO RICREATIVO DOVE SI SONO SISTEMATI I RACCOMANDATI DI TUTTI I PARTITI A PRESCINDERE DA CAPACITA’, INTELLIGENZA, CULTURA :

STRAPAGATI CHE DIMOSTRANO DAY BY DAY QUANTO SIANO XXXXXXX E YYYYY !

se nasci idiota muori idiota:

Le grandi priorità di Tridico: “Reddito 5s a tutti i migranti”

Il presidente dell’Inps chiede di allargare la platea dei beneficiari anche ai migranti: “Mi sembra eccessivo dare il reddito solo a chi risiede in Italia da 10 anni”. Centrodestra all’attacco: “Delirio totale”

Luca Sablone – Ven, 26/03/2021 – 09:35

Nonostante i diversi fallimenti e le falle riscontrate nel corso di questi anni, il reddito di cittadinanza continua a essere visto come una misura di sostegno economico impossibile da cancellare soprattutto in piena pandemia.

QUESTI PEZZI DI MERDA OGNI MESE LENTAMENTE MA COSTANTEMENTE ABBASSANO LE PENSIONI DI CHI HA LAVORATO E PAGATO RICCHI CONTRIBUTI PER TUTTA LA VITA A FAVORE DI FANCAZZISTI NOSTRANI E CLANDESTINI….. QUANTO CI LUCRATE MALEDETTI BASTARDI ?

IL VIRUS NEI CERVELLI:

Dichiarare il falso nell’autocertificazione Covid? Sorpresa, non è reato!

25 Marzo 20213301

Lo ha stabilito il tribunale di Milano che ha assolto un giovane che aveva mentito sulla ragione di uno spostamento

Quali sono i rischi di dichiarare informazioni false e dati (volontariamente) inesatti nell’autocertificazione per gli spostamenti? Le conseguenze sono ben più gravi della semplice multa, dato che si tratta di un reato vero e proprio, dal quale può derivare la denuncia per falso in attestazione e la condanna da 1 a 6 anni in carcere, in base alla gravità del fatto commesso. Questo è quello che si è sempre detto e scritto. Fino a quando un giudice del Tribunale di Milano, come riferisce oggi l’agenzia Ansa, ha assolto un giovane finito a processo con l’accusa di falso per aver mentito nel dichiarare nell’autocertificazione che stava tornando a casa dal lavoro, durante un controllo a Milano nel marzo dello scorso anno. E questo perché “un simile obbligo di riferire la verità non è previsto da alcuna norma di legge” e, anche se ci fosse, sarebbe “in palese contrasto con il diritto di difesa del singolo”, previsto dalla Costituzione. E poi non è corretto sanzionare penalmente “le false dichiarazioni” di chi ha scelto “legittimamente di mentire per non incorrere in sanzioni penali o amministrative”. Lo ha deciso la giudice Alessandra Del Corvo con rito abbreviato. Per il giudice, come si legge nella sentenza, “è evidente come non sussista alcun obbligo giuridico, per il privato che si trovi sottoposto a controllo nelle circostanze indicate, di ‘dire la verità’ sui fatti oggetto dell’autodichiarazione sottoscritta, proprio perché non è rinvenibile nel sistema una norma giuridica” sul punto. Il giovane era stato fermato per un controllo alla stazione Cadorna il 14 marzo scorso e aveva dichiarato di lavorare in un negozio e che in quel momento stava rientrando a casa. Poi un agente di Polizia per verificare se avesse detto la verità aveva mandato una email al titolare del negozio, il quale aveva risposto dicendo che il 24enne quel giorno non era di turno. Tutto inutile perché per il giudice manca sia una norma specifica sull’obbligo di verità nelle autocertificazioni da emergenza Covid sia una legge che preveda l’obbligo di fare autocertificazione in questi casi, ma è anche incostituzionale sanzionare penalmente “le false dichiarazioni” di chi ha scelto “legittimamente di mentire per non incorrere in sanzioni penali o amministrative”.

FINALMENTE UN GIUDICE CHE “APPLICA” LE LEGGI” NON SE LE INVENTA E SE NON CI SONO…….

ORA MI CHIEDO: LA BANDA BASSOTTI AL GOVERNO ABUSIVAMENTE NON HA TRA I PREZZOLATI UNO IN GRADO DI CAPIRE QUANTO SOPRA EVITANDO DI FAR FARE LORO LA MILIONESIMA FIGURA EMMERDE ?

HONI SOIT QUI MAL Y PENSE

IO PENSO MALE, ANZI MALISSIMO…..DECENNI PER NON TROVARE NESSUNA CURA PER CANCRO, HIV, LEUCEMIA ED ORA IMMEDIATAMENTE…….

VACCINI A PIOGGIA CON UN GIRO DI DENARO CHE E’ IMPOSSIBILE QUANTIFICARE CON IL TAM-TAM MEDIATICO E POLITICO…VACCINARSI, VACCINARSI, VACCINARSI…..

INTANTO PIANO PIANO SI SCOPRONO I DELINQUENTI CHE HANNO FATTO SOLDI A VAGONATE CON MASCHERINE, VACCINI & SIMILI……

SOLO NEL 3222 (FORSE) SI SAPRA’ SE IL COVID E’ VERO O COSTRUITO A TAVOLINO ,MA L’ATTUALE SITUAZIONE LASCIA PENSARE…

MALE, MALISSIMO, ANZI PEGGIO !

figure emmerde:

“Abbiamo contratto esclusivo”: Londra svela il disastro dell’Ue

L’intervista di Matt Hancock sulle forniture di vaccini AstraZeneca ha scatenato le polemiche in Europa per la validità dei contratti

Francesca Galici – Gio, 25/03/2021 – 20:32

Le forniture di vaccini in Europa sono da giorni al centro della discussione, anche dopo il ritrovamento di 29milioni di dosi di vaccino AstraZeneca ad Anagni, in uno stabilimento da cui erano pronte per partire verso destinazioni non del tutto note.

In queste ore di grande confusione, il ministro della Salute britannico al Financial Times ha posto alcuni paletti alle polemiche, rivendicato il ruolo prioritario del Regno Unito sull’Unione Europea nella fornitura dei vaccini AstraZeneca.

Per Matt Hancock, infatti, la legge in questo caso è tutta dalla parte del Regno Unito, che con AstraZeneca ha un “contratto di esclusiva”. Una soluzione ben diversa rispetto a quella raggiunta dall’Unione europea con la casa farmaceutica, visto che il contratto Ue è semplicemente basato sui “migliori sforzì”. Pertanto, Hancock ha sottolineato che “il nostro contratto prevale sui loro. Si chiama diritto contrattuale. È molto semplice”. Sulla base di queste diversità, che metterebbero l’UK in una situazione di vantaggio, AstraZeneca sarebbe legalmente vincolata ad offrire la priorità nelle forniture proprio al Regno Unito, per la grande soddisfazione di Matt Hancock che ha definito come “assolutamente brillante” l’atteggiamento fin qui tenuto dalla casa farmaceutica anglo-svedese.

“Sono stati costretti in una posizione geopolitica, è difficile per qualsiasi azienda”, ha sottolineato il ministro della Salute britannico riferendosi alle difficoltà di fornitura di AstraZeneca. Ora, il punto della questione è la sospensione dell’esportazione delle dosi di AstraZeneca prodotte nello stabilimento olandese e dirette in Gran Bretagna. Per Hancock questo comportamento non sarebbe legittimo proprio alla luce degli accordi stipulati con la casa farmaceutica. “Ritengo che le nazioni che si basano sul libero commercio seguano il diritto contrattuale.” Le polemiche sull’espotazioni dei vaccini dall’Olanda al Regno Unito si sono comunque placate in queste ore. Londra e Bruxelles hanno diramato un comunicato comune in cui affermano di essere impegnati nella ricerca di una soluzione.

L’intervista di Matt Hancock ha scatenato la rabbia di Giorgia Meloni contro l’Europa: “Le parole del ministro della Salute britannico Matt Hancock confermano le denunce di Fratelli d’Italia e certificano il disastro politico e sanitario della Ue sui vaccini: le Istituzioni europee hanno sottoscritto con le case farmaceutiche contratti capestro, che non riescono a far rispettare e che non assicurano agli Stati le dosi concordate e pagate”. Il leader di Fratelli d’Italia, poi, ha aggiunto: “È arrivato il momento di fare chiarezza e pretendere che qualcuno si assuma le proprie responsabilità. Gli strapagati burocrati europei responsabili di questo enorme fallimento devono pagare gli errori madornali che hanno commesso e non possono rimanere un minuto in più al loro posto”.

MENTRE IL DRAGO SI SCAGLIA CONTRO ASTRAZENECA PER PRESUNTE FRODI NELLE CONSEGNE ECCO CHE…….

ERGO DOVE STANNO I TESTICOLI CHE SI SONO FATTI FREGARE ?????

rinunciano un cazzo !!!

Il Covid ha messo da parte i tumori. Gli italiani rinunciano a curarsi

Rallentati i trattamenti dei pazienti no Covid. In caduta libera gli screening oncologici. Le prime vittime sono le donne. In Italia la speranza di vita cala in media di quasi un annodiALESSANDRO FARRUGGIA

DOPO DECENNI DI DISINTEGRAMENTO DELLA SANITA’ ORA SE NE PAGANO I RISULTATI NON “RINUNCIANO”, SONO TAGLIATI FUORI PER INCAPACITA’ SANITARIA !!!

EVITATE DI SPARARE CAZZATE OGNI GIORNO…

ignoriamola e sparisce:

Laura Boldrini, l’affondo di Alessandro Giuli: “Stronz*** con femmine e maschi senza fare differenza. Quella voglia di far carriera…

Laura Boldrini

Sullo stesso argomento:

Lia Quartapelle, la nuova Boldrini: i segreti svelati e le rovinose gaffe della più giovane rottamata nella storia del #Pd

Alessandro Giuli 24 marzo 2021

La verità è che Laura Boldrini è l’italiana che meglio applica la parità di genere: stronzeggia con femmine e maschi senza fare differenza alcuna. Lei è molto più avanti sia di noi cavernicoli analogici e patriarcali ancora convinti che alle donne, si tratti di una colf o d’una principessa, I tedeschi ce l’hanno con noi… Sai che novità. È passato sotto traccia, ripresa in apertura solo dal quotidiano il Tempo, il violentissimo attacco che il settimanale teutonico Der Spiegel ha sferrato contro Giuseppe Conte e Roberto Speranza per la loro gestione fallimentare della pandemia. La pubblicazione di Amburgo riporta la notizia dell’inchiesta aperta dalla Procura di Bergamo nella primavera scorsa, si debba quel sovrappiù di cura e rispetto cavalleresco; sia del branco delle sue colleghe stregate o angelicate.

E celebra così la dichiarazione dei diritti dell’uomo (e della donna!): sempre devota alla lettera immateriale ma a quanto pare approfittandosi dei bipedi in carne e ossa d’ogni sesso. La sublime realtà boldriniana svelata ieri da Selvaggia Lucarelli sul Fatto quotidiano, costellata di angherie inflitte a collaboratrici domestiche e assistenti politiche nella più completa incuranza verso le esigenze della maternità e degli appannaggi contributivi, rappresenta la giusta chiave con la quale leggere in controluce l’essenza della lotta di genere nell’epoca della sua morbosa serialità mediatica. Cosa c’è di più facile che servirsi della minorità femminile per avanzare nella propria carriera passeggiando sulle spoglie del maschio prevaricatore, salvo poi abbandonare per strada le credulone e godersi la vita da solitarie inquiline del privilegio? Prima d’incontrare in Selvaggia un’Erinni più spietata di lei, la nostra Laura su questo spartito ha costruito un’immagine apparentemente invincibile: dalla rivendicazione delle quote rosa alla rivolta corporale del #metoo passando per la denuncia quotidiana del maschilismo imperante anche a sinistra, non è trascorso un giorno senza che l’ex matriarca di Leu e poi del Pd, perdesse occasione per avanzare a passo di carica verso le vette istituzionali.

Il Pd odia le donne? L’attacco di Pietro Senaldi ai compagni: “Chi è l’ultima donna che ha fatto carriera”

Dall’agenzia dell’Onu per i rifugiati fino alla presidenza della Camera assunta nella precedente legislatura, un traguardo dovuto allo spirito del tempo e al tempo stesso il palcoscenico dal quale inondarci di sguardi colpevolizzanti e indignati. Memorabile, e per certi versi involontariamente profetico, fu al riguardo il suo discorso d’insediamento al vertice di Montecitorio nel 2013, quando la neopresidente intrattenne l’Aula sul concetto di «violenza travestita da amore» contro le donne, che appunto «non è una cosa che si risolve in casa, in silenzio: è una violazione dei diritti umani, non faccenda privata». Appena cinque anni dopo, sempre alla Camera, per celebrare con l’evento #InQuantoDonna la Giornata Mondiale contro la violenza di genere, la fiammante Boldrini avrebbe poi chiamato l’universo femminile alla sollevazione: «Noi donne siamo il 51 per cento della popolazione. E questo non significa qualcosa, secondo voi? Siamo la maggioranza, non una sparuta minoranza! Non ci possiamo sempre comportare da minoranza esigua!». Come a dire: donne tutto il mondo, unitevi all’insegna di un comunismo matriarcale passivo-aggressivo per trasformare finalmente il piagnucoloso sindacalismo femminista nel bastone del comando di una conclamata egemonia rosa.

In teoria non fa una piega ma nella pratica, a ben vedere, le bastonate più forti sono arrivate in testa alla moldava Lilia e all’italiana Roberta, vittime per contratto di una servitù pendolare per spicciarle casa e della schiavitù stanziale per gestire l’agenda politica o prenotare il coiffeur di Laura B., madonna addolorata in servizio cinico e permanente. C’è in tutto questo una formidabile astuzia della ragione, una nemesi impersonale che colpisce l’ipocrisia del virtuismo rovesciandolo nella sua limacciosa autenticità. Se già era lecito sospettare delle battaglie boldriniste tese a sostituire i termini “padre” e “madre” con l’astratta dizione di “genitore 1” e “genitore 2”, foss’ anche per il semplice fatto che obliterare la maternità equivale a un proditorio femminicidio culturale; e se già risultava quantomeno risibile il tentativo (apparentemente riuscito presso i parrucconi della Consulta) di negare ai figli il conferimento automatico del solo cognome paterno, per la semplicissima circostanza che anche il cognome materno ha invalicabili origini paterne; adesso, noi maschi selvatici e fuorilegge che in Costituzione scolpiremmo per le donne anche il diritto al sonno e all’orgasmo, possiamo dunque goderci l’atto conclusivo di una commedia che nemmeno Aristofane sarebbe riuscito a scrivere.

“Se la donna è leghista, insultatela senza freni”. Facci, Susanna Ceccardi e lo schifo della sinistra

Dopo tanto affaccendarsi per stabilire in pubblico il primato dell’eterno femminino, Madonna Laura, novella Lisistrata, s’ è smarrita coi suoi peccatucci nella notte in cui tutti i sessi sono grigi ed equivalenti, nell’illusione tutta privata di poterci campare a sbafo trasformandoli in “servitrice 1”, “servitrice 2” e via così lungo i sentieri della parità degenere.

fotocopie senza toner

Adesso torna l’asse giallorosso Patto (da incubo) Letta-Conte

L’incontro tra il segretario del Pd e l’ex premier segna il passo indietro dem sulle alleanze. Nessuna apertura alle altre forze. Ma c’è la grana Raggi a Roma

Stefano Iannaccone – Mer, 24/03/2021 – 23:13

Nessun cambio di strategia sulle alleanze: il Partito democratico e il Movimento 5 Stelle hanno già tirato fuori il patto giallorosso.

Una riverniciata dopo qualche giorno di stand-by. Con tanti saluti alle intenzioni del Pd di dialogare con tutto l’arco del centrosinistra. Il segretario del Pd, Enrico Letta, e il leader in pectore del M5S, Giuseppe Conte, si sono incontrati, gettando le basi per la prossima coalizione. “Un primo faccia a faccia, molto positivo, tra due ex che si sono entrambi buttati, quasi in contemporanea, in una nuova affascinante avventura”, ha commentato Letta sui profili social.

FALSI, TRADITORI ANCHE DEI PROPRI ELETTORI, SENZA MORALE E SENZA COERENZA….

NEMMENO HANNO IL PUDORE DI SPARIRE DOPO LE FIGURE EMMERDE FATTE….

TRA PENA SCHIFO E VOMITO….

Crea un sito o un blog gratuito su WordPress.com.

Su ↑