differenze di cervelli:

UNA DECEREBRATA “LAURA” SCRIVE UNA FILA D’INSULTI AL SINDACO DI FERRARA PERCHE’ HA SISTEMATO UN ALBERO “FASCISTA” IN PIAZZA.

UN ALBERO PAGATO 100.000 EURO DICE LA DEMENTE CHE SI AUTODEFINISCE “INSEGNANTE” , CONTINUA POI CON INSULTI DA BORDELLO CONTRO BERLUSCONI ECC.ECC.

LA POVERETTA NON SOLO DICE FALSITA’ DOCUMENTABILI MA DIMOSTRA QUANTO ANIMALESCHE SIANO SEMPRE LE ” DISCUSSIONI” CON CHI NON HA IL CERVELLO.

IL SINDACO RISPONDE COSI:

Avrei preferito non scrivere nulla sullo spiacevole post che mi state segnalando e che oggi è pubblicato sulla stampa locale, ma credo sia necessario dire un pensiero ad alta voce, soprattutto quando si offendono categorie di lavoratori con ingiustificate parole cariche d’odio e rabbia. Come mi avete fatto notare è un post già grave di per sé, ma certamente lo è di più se lo si pensa scritto, come in questo caso, da un presidente di un circolo ferrarese come il Frescobaldi o da un’insegnante della pubblica amministrazione, così come lei stessa dichiara sulla sua pagina Facebook. Senza poi voler considerare la sua appartenenza a partiti come Emilia Romagna Coraggiosa o movimenti come quelli delle Sardine, che da sempre dicono di combattere l’odio promuovendo la gentilezza sul web. Dispiace cara Laura che tu abbia scritto tutto questo, perché oltre a scrivere cose non vere e importi inventati, offendi anche la famiglia che ha donato l’albero di Natale, gli sponsor che nonostante tutto continuano a credere nella tua città, e tutte le attività commerciali che hanno contribuito, in questo momento difficilissimo, a donare una luce di speranza. Mi dispiace che tu abbia accostato termini tanto forti ad un albero donato da una famiglia del nostro territorio con una bella storia da raccontare, e che io stesso ho pubblicato con grande emozione qualche sera fa. Mi dispiace che tu abbia accostato gratuitamente la foto di due semplici lavoratori di un’azienda locale a parole come “vergognosi, mangia ostie e caca diavoli” o “fascisti e raccomandati, affaristi e pieni di intrallazzi”. Anche quel ‘mangia ostie’ è di pessimo gusto perchè offende la nostra cultura e le radici della comunità credente, che attende con entusiasmo ogni anno il Natale. Sulla serie di insulti rivolti alla mia persona ho ben poco da dire, sono abituato. Ma sicuramente non considererò mai un’offesa l’essere andato a pere per pagarmi gli studi o la mia estrazione contadina. Ne andrò sempre orgoglioso di quel “campagnolo” poichè dietro questa parola, che tu scrivi con disprezzo, si celano anni di saperi, tradizioni, fatica e sacrifici, che hanno reso i prodotti della nostra terra un’eccellenza nel mondo. Concludo: questo non è un albero fascista, perchè tutti saranno liberi di vederlo e commentarlo. Non è cadùco perchè con le sue oltre 52000 luci sarà il più ricco e luminoso che Ferrara abbia mai avuto. Non è triste perchè ha un significato profondo per la nostra città: brillerà dal mattino alla notte illuminando gli occhi di tanti, portando luce negli animi cupi di chi ha perso un familiare durante questa pandemia, regalando sorrisi a bambini e anziani, e sogni a quei giovani che oggi sconfortati dal periodo vedono lontana la speranza di un’occupazione. E’ solo luce, è vero. Ma è un simbolo importante oggi. E non si spegnerà. Non a Ferrara.

DIFFERENZE DI CLASSE, EDUCAZIONE, DEMOCRATICITA’ ,UMANITA’ E SERIETA’ !

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