marasmi mentali:

Reggio Emilia, madrina lesbica? Sfregio del prete: “Tu qui non entri”, si scatena il caos in chiesa

“Il parroco ha rifiutato la madrina di mia figlia, per la cresima, perché è lesbica e convive con un’altra donna”. È quanto sarebbe accaduto nella parrocchia di Pieve Modolena, in provincia di Reggio Emilia, stando al racconto della madre della ragazzina. “Il parroco precedente, Don Gianni – ha dichiarato a Reggio Sera – aveva detto che per lui non era un problema, ma don Daniele Casini che è arrivato dopo ha detto che non si poteva. Loro vogliono padrini e madrine sposati in chiesa, non possono nemmeno essere sposati in Comune. Mi ha detto che puoi fare il padrino e la madrina se sei single o fidanzato non convivente con un’altra persona”. Un caso che farà sicuramente discutere, dato che il prete ha espressamente vietato a una donna di fare la madrina perché lesbica, tra l’altro dopo che il precedente parroco aveva invece dato il suo consenso. “Quando accadono queste situazioni – ha commentato Alberto Nicolini, presidente di Arcigay Gioconda – proviamo rabbia perché ogni anno ci sono madrine e padrini lgbt che sono costretti a nascondere se stessi come se ci fosse qualcosa di male non per ciò che fanno, ma per chi sono”. 

SOLO IMBECILLI ASTRALI POSSONO ACCEDERE A UNA RELIGIONE, CLUB ASSOCIAZIONE VIOLANDONE LE REGOLE A PROPRIO PIACIMENTO !!

QUANDO IL BEOBUONISMO RAGGIUNGE VETTE INIMMAGINABILI ED I CREVELLI RIMBOMBANO IL VUOTO.

LIBERI GAY E LESBICHE DI FARE CIO’ CHE VOGLIONO …NON DI MODIFICARE I DETTAMI RELIGIOSI ARROGANDOSI DIRITTI CHE NON HANNO !

2 risposte a "marasmi mentali:"

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  1. La Madrina, è la sostituta della madre naturale in caso di morte prematura. La Madrina diventa “mamma putativa” fino a che il padre naturale non si risposa. La Madrina ha compiti e doveri materni precisi nel confronti del nascituro. La Madrina deve assistere affettivamente ed economicamente e di premure il nascituro in caso di lutto materno. La figura giuridica ecclesiastica della Madrina e di fatto una adozione programmatica per la Chiesa. Penso che il sacerdote abbia valutato (conoscendo i soggetti) la idoneità ambientale, morale e di fede della Madrina. Fare la Madrina non è un diritto individuale ma un dovere verso terzi, quindi la Madrina (in questo caso) si deve comportare secondo i canoni prescritti dalla Chiesa (o dalla religione del caso) giurando ubbidienza a Dio, alla Chiesa, Al sacerdote e alla Madre naturale. La Madrina a questo punto diventa una figura politica e gode dei diritti sociali riconosciuti dalla Legge dello stato di appartenenza del Battistero. Se viene a meno al suo compito morale, la Chiesa potrebbe avviare una pratica di annullamento della Madrina, chiedendo al Padre una seconda figura materna sostitutiva. Tutto ciò vale anche per la figura del Padrino. Il giuramento del Padrino e Madrina nei confronti del nascituro è santificato e dura per tutta la vita.

  2. Premetto che sono atea, lo sono diventata in realtà dopo aver frequentato per parecchi anni la chiesa e secondo me c’è una bella differenza tra chiesa (fatta dalle persone) e religione (fatta da Dio)… Ho trovato davvero tantissimi controsensi io ad esempio non ho potuto fare da madrina di battesimo al bimbo di una amica perché non ho fatto la cresima da ragazzina (per mia scelta) ma da adulta perché ne volevo essere consapevole…

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