lapalissiano: chi la conosce la evita !

Ennesimo disastro Bellanova: ha portato solo 48 voti

Nel suo paese natale non ha risollevato le tristi sorti di Italia Viva: un altro scivolone dopo il flop politico sulla sanatoria

Mauro Indelicato – Mer, 23/09/2020 –

È vero che spesso forse non si è profeti in patria, ma le performance elettorali di Teresa Bellanova nella sua Puglia in occasione delle recenti regionali vanno ben oltre questo semplice detto.

SOLO IN MALAFEDE SI PUO’ PENSARE CHE SIFFATTI ELEMENTI POSSANO ESSERE UTILI PER LA SOCIETA’…..

cazzaro truffatore :

Zingaretti: “Pd primo partito. Ora aprire riforme, Recovery fund e sanità”

Il segretario sottolinea la necessità di una “nuova agenda di governo” a partire dai “decreti sicurezza” e “fare scelte sul Recovery fund”. Sulla sanità “si verifichi anche l’utilizzo dei canali di finanziamento che provengono dalMes”. “E’ tempo di fare un salto in avanti”

Articolo Zingaretti salva la segreteria e batte cassaVideo Zingaretti: su rimpasto decide Conte, ma serve salto in avantiVideo Zingaretti: soddisfatti, Pd primo partito dove si è votatoCondividiTweetInvia tramite email

Nicola Zingaretti (Imagoeconomica)
Nicola Zingaretti (Imagoeconomica)

Roma, 22 settembre 2020 – “Crediamo che vada aperta una fase nuova e all’insegna del fare e della concretezza”. E’ il giorno dopo il voto e, se già ieri, sulle note di Vasco Rossi “Eh già .. io sono ancora qua”Nicola Zingaretti esultava per il 3 a 3 raggiunto alle elezioni regionali, oggi guarda avanti. Il segretario Pd chiede “tre grandi cantieri da aprire“: “un patto per le riforme“, che comprenda anche la legge elettorale e il superamento del bicameralismo, una “nuova agenda di governo” a partire dai “decreti sicurezza” e “fare scelte” sul Recovery fund. Infine, ha aggiunto Zingaretti, “chiediamo che il ministro Speranza presenti un piano per la nuova sanità italiana, dobbiamo costruire la migliore sanità del mondo. Ci siamo vicini, si verifichi anche l’utilizzo dei canali di finanziamento che provengono dal Mes“. Sul ricorso al fondo Salva Stati per fronteggiare le spese sanitarie, il premier Giuseppe Conte ha affermato: “Le risorse finanziarie sono un problema successivo. Prima bisogna elaborare un piano per rafforzare la sanità”. E sul punto è il ministo della Salute Roberto Speranza a rassicurare: “Sono pronti i piani per la sanità da attuare grazie ai fondi Ue”. A livello generale, ha concluso il leader Pd, “ora è il tempo di fare un salto in avanti“.

HANNO PERSO UNA REGIONE, SONO AL GOVERNO GRAZIE AL TRADIMENTO ELETTORALE E ALL’ ALLEANZA CON I GRULLI DOPO CHE AVEVANO STRAGIURATO CHE MAI E POI MAI L’AVREBBERO FATTO…. GOVERNANO IN 5 REGIONI SU 20 E STRANAZZANO !!!!

«Io ve lo dico davanti a tutti. E ve lo dirò per sempre. Mi sono persino stancato di dire, e lo trovo umiliante, che non intendo favorire nessuna alleanza o accordo con i Cinquestelle. Li ho sconfitti due volte e non governo con loro». Era il lontano 3 febbraio 2019 quando dal palco della convenzione nazionale del Partito Democratico, Nicola Zingaretti giurava – anzi spergiurava – che mai e poi mai avrebbe governato insieme ai grillini.

UOMO O PAGLIACCIO ?

beoti:

Conte già ubbidisce al Pd su Ius soli e sulle modifiche al Dl Sicurezza

Il presidente del Consiglio apre ai dem sul nodo Ius soli-Ius culturae e sulla modifica ai decreti Sicurezza di Salvini: “Ci rifletteremo…”

Alberto Giorgi – Mar, 22/09/2020 –

All’indomani delle elezioni regionali il Pd passa già all’incasso e intensifica il pressing sul premier Giuseppe Conte.

EVEPORATI I NULLAENSANTI GRULLI ORA I NON VOTATI DEM-ENTI SPADRONEGGIANO ALLA FACCIA DELLA DEMOCRAZIA CON IL TACITO AVVALLO DEL COLLE…

SEMPRE PIU’ GIU’….

stanno a casa…. a godersi il reddito del fancazzista…..

Regionali, picco di affluenza in Toscana alle 19: crollo al Sud, cosa sta succedendo

Arrivano i dati parziali dell’affluenza alle ore 19 e sono abbastanza interessanti, per quanto vadano presi con le pinze, non essendo facilmente interpretabili per il fatto che dopo sette anni si è tornati alle elezioni spalmati su due giorni. Se per il referendum la partecipazione in tutta Italia è al 30,3%, per le regionali si avverte una differenza abbastanza marcata tra Nord e Sud. Capitolo a parte lo merita innanzitutto la Toscana, che alle 19 è la regione con l’affluenza più alta: è al 35,9% ed è difficile da interpretare, potrebbe essere un segno di un’aria di cambiamento o una conferma del fortino rosso. Partecipazione simile in Veneto (35,5%), dove la vittoria di Luca Zaia non è assolutamente in discussione. Sopra il 30% anche i dati di Marche (33%) e Liguria (31,7%), mentre al Sud l’affluenza è molto più bassa: in Puglia è al 27,5% mentre la Campania è al 26,3%. Considerando che negli ultimi due anni queste regioni, e la Campania in primis, sono state sempre aree di forza del M5s, il dato sulla partecipazione potrebbe risentire dei tanti delusi grillini che sono rimasti a casa. 

Blog su WordPress.com.

Su ↑