quando il virus spappola i cervelli:

Matteo Salvini, lo studio accademico secondo cui la sua linea sull’immigrazione fa male ai bambini

“Basta giustizia alla Palamara”. Fredy Pacini uccise un ladro, nuova tegola: furia Salvini

“Gli lascio dei messaggi e non mi richiama”: Giuseppe Conte frigna perché Salvini lo snobba

Su Lavoce.info – un sito di informazione che ci piace, e che giudichiamo serio – è stato pubblicato uno «studio» che sembra puerile anche dopo una rapida occhiata: lo sembra logicamente e scientificamente. Il titolo è «La retorica leghista fa male ai bambini» e la sintesi (loro) è che «La retorica “anti-immigrati” ha effetti reali sul benessere delle persone e soprattutto sui bambini». A sottoscriverlo sono quattro professori di economia e statistica che si chiamano Emanuele Bracco, Maria De Paola, Vincenzo Scoppa e Colin Green. Lo dimostra uno studio che certifica l’aumento degli atti di bullismo negli anni delle elezioni nei comuni dove la Lega ha un forte supporto elettorale». 

RETORICA DIVISIVA
Gli autori partono dal principio che «L’effetto della retorica divisiva è dannoso per la società» (frase già discutibile, perché ciò che gli autori definiscono «retorica divisiva» per altri aspetti è il sale della democrazia partecipativa) e si cita un altro studio dove sarebbero aumentati «i crimini di odio» nei comuni italiani dove è al potere un sindaco di estrema destra, dunque «Effetti negativi possono manifestarsi anche tra i banchi di scuola: sembrerebbe ad esempio che l’elezione di Trump sia coincisa con un aumento degli atti di bullismo a sfondo razziale». E si cita un altro studio. Prima di proseguire, e di arrivare all’Italia, chiariamo subito che, nello studio, il rapporto di causa ed effetto ci pare scambiato: secondo i professori, schematicamente, la vittoria di un sindaco di destra coincide con l’aumento di atti di bullismo, secondo noi – ma non solo, crediamo – gli atti di bullismo si manifestano più facilmente dove esiste un problema (l’immigrazione) che la Lega intercetta e che la gente vive sulla propria pelle, al punto da eleggere un sindaco di destra per risolverlo: a torto o a ragione. 

Il «buttarsi a destra» è perciò conseguenza, non causa. Sorge il dubbio di una parzialità degli autori anche dal loro utilizzo dell’espressione «estrema destra» per definire la Lega: ogni opinione è ben accetta, ma va ricordato che è usuale definire «estrema destra» i partiti di Casapound e di Forza Nuova, che in Italia non governano da nessuna parte. Ma il punto chiave è che gli autori utilizzano il termine «retorica leghista» come sinonimo di propaganda elettorale riferita a un falso problema, qualcosa che la popolazione recepisce solo sulla base di un «clima politico» e non sulla base della realtà in cui vivono. Parlando di bambini, i professori trattano come bambini anche gli elettori: i primi fanno bullismo, i secondi votano sulla base di una «retorica». «I leader di estrema destra sono noti per l’utilizzo di una retorica estrema», scrivono gli studiosi, «Famoso il caso di Umberto Bossi, che nel 2003 suggeriva alle autorità italiane di aprire il fuoco sulle imbarcazioni che trasportavano migranti». Retorica, dunque, secondo i professori significa invocare soluzioni già adottate da altri paesi democratici anche a noi vicini. 

Scrivono ancora: «Non meno altisonanti sono le affermazioni di Matteo Salvini, basta citarne due recentissime: “Arrivano altri immigrati che staranno a scrocco, questa gente non la vogliamo” e “Perché il governo importa immigrati infetti?”». Ora: le definizioni di «retorica» sono tante, ma in chiave moderna si intende un’ostentata adesione a banali luoghi comuni: che tuttavia fanno comunque riferimento a fatti reali, non a invenzioni. Salvini non ha inventato niente, non ha detto il falso. Si può discutere l’opportunità di tacere o sventolare una verità semplificata, ma i professori fanno di peggio perché hanno semplificato all’estremo i nessi causali che gli parevano. Allo stesso modo, lo studio poteva sostenere che nei comuni amministrati dalla Lega è presente un più alto numero di docenti incapaci di reprimere il bullismo nelle scuole, ma il punto è sempre quello dell’inversione causa-effetto. «Nei comuni dove la Lega Nord gode di ampio supporto e concorre per le elezioni», scrivono, «la campagna elettorale è tipicamente caratterizzata da una marcata focalizzazione sulle problematiche inerenti all’immigrazione». Ma bastava metterla così: nei comuni dove c’è un problema di immigrazione, la Lega gode di un ampio supporto. Fine. I problemi non si «focalizzano», se non esistono. 

IL DELIRANTE PENSIERO SINISTRO E’ SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI:

CLANDESTINI A ZONZO A DELINQUERE

CLANDESTINI (80.000) IN ALBERGO A FARSI PIPPE

CLANDESTINI A RIEMPIRE LE GALERE

L’ACCOGLIONISMO SINISTRO E’ DELINQUENZIALE SIA PER CHI ARRIVA CHE PER CHI DEVE MANTENERE SGRADITI OSPITI.

N.B: ESEMPIO ECLATANTE LA FOLLE IDEA BELLANOVISTA CHE HA FALLITO AL 101% !!

GIOVA COMUNQUE RICORDARE AGLI “INTELLIGENTI” IL SIGNIFICATO DELLA PAROLA “DEMOCRAZIA” CHE NEI LORO CERVELLI HA MUTATO SIGNIFICATO…

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