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Vittorio Feltri, Silvia Romano e le critiche di odio: “Salvato un islamica? A me lei importa zero, ma contro i cretini siamo tutti disarmati”

  • L’ amore e l’ odio sono notoriamente sentimenti umani difficili da misurare e soprattutto da estirpare. Nascono dal cuore e dalla mente e si possono dissimulare, ma non rimuovere. Tuttavia in Italia vige una legge che vieta di provare astio verso un popolo, una religione, una stirpe. Chi si lascia andare a commenti più o meno aspri nei confronti dei terroristi islamici rischia una denuncia o, peggio, una condanna. Cosicché le libertà di pensiero e quella di stampa vanno a farsi benedire. Oltre a giudicare le parole si pretende persino di giudicare le idee, giuste o sbagliate che siano.

 

Il nostro giornale, per esempio, è stato redarguito poiché ha pubblicato in prima pagina il seguente titolo riferito alla vicenda di Silvia Romano: “Liberata una islamica”. Una espressione tutt’ altro che offensiva nei riguardi della ragazza, dato che ella stessa ha proclamato di essersi convertita alla fede in Allah, quindi di essere diventata islamica, e non mi riferisco all’ abito che indossava allorché è scesa dall’ aereo che l’ ha riportata in patria. Infatti ognuno si veste come gli pare. Si vedono in giro signore e signori agghindati alla carlona e nessuno osa muovere critiche malevole. Però, se una afferma, una volta uscita dalla prigionia, di aver sposato le teorie di Maometto, credo sia lecito riferirlo. Qualora io pronunciassi di essere interista, non me la potrei prendere con chi poi mi dà del nerazzurro.
O sbaglio? Nulla da fare.
Il presidente dell’ Ordine nazionale dei giornalisti, Verna, mi ha “sparato” addosso per quella titolazione che peraltro non ho vergato io, così confondendo il mio ruolo di direttore editoriale con quello ricoperto da Pietro Senaldi, direttore responsabile di Libero. Dal che si evince che il vertice della categoria degli scribi disconosce le elementari regole della professione pur arrogandosi il diritto di valutare erroneamente gli iscritti all’ albo, inclusi quelli che sgobbano ogni dì da ben oltre cinquant’ anni. Verna peraltro mi rimprovera perché ho osservato che Silvia è stata imprudente a recarsi in Africa e che, se proprio era ansiosa di compiere del bene, avrebbe potuto aiutare i numerosi poveri italiani, per esempio i clochard. Egli, piccato, mi ha fatto presente che pure i missionari cattolici volano nel continente nero e nessuno li contesta. Giusto, ma si dà il caso che i succitati missionari eventualmente sequestrati non vengano riscattati dallo Stato a nostre spese. Essi sono alla ricerca di indigeni da educare al cattolicesimo e non di autoctoni che li convertano all’ islamismo. Eppure adesso mi toccherà essere processato dalla commissione disciplinare in quanto ho definito islamica una fanciulla che ha detto apertis verbis di essere tale.
Già in passato sono stato sottoposto a interrogatorio e poi dichiarato colpevole per aver scritto che i terroristi musulmani, autori di stragi, sono incompatibili con la cultura europea, occidentale. Forse avrei dovuto ritenere il contrario. Domando a voi se questo ha un senso.
Che c’ entra l’ odio? Trattasi di realtà incontestabile.
Oltretutto a me la Romano interessa quanto la temperatura della Patagonia: zero. Per quale ragione dovrei detestarla?
Non è finita. Circa un mese fa ero ospite di Mario Giordano a Fuori dal coro, programma televisivo. Intervistato sulla chiusura della Campania per via del virus, ho risposto che personalmente non mi sarei mai trasferito al Sud, dal momento che non ambisco a fare il posteggiatore abusivo, mestiere diffuso a Napoli, per effetto di una disoccupazione endemica che i governi non hanno mai risolto e neppure affrontato. Non è forse una verità?
Ho aggiunto che nel Mezzogiorno molti sono inferiori rispetto al Nord, in effetti il livello economico, sociale e civile da quelle parti è in generale meno alto che in Lombardia.
Non ho fatto alcun riferimento antropologico. Mi sono limitato a descrivere una situazione in cui dominano ancora le organizzazioni mafiose che operano in un contesto di oggettiva arretratezza. E pure questo è insindacabile.
Ebbene, mi hanno denunciato lo stesso per odio razziale e robaccia simile, ignorando che nei miei libri e nei miei articoli non ho fatto altro (lo posso documentare) che manifestare il mio amore per il Mezzogiorno. Ma sono consapevole che contro i cretini siamo tutti disarmati.

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